Pescara, servono i giovani E Baldini studia la Ternana

22 Agosto 2024

L’anno scorso il minutaggio degli under ha portato nelle casse 500mila euro

PESCARA. È un Pescara con meno giovani interessanti rispetto all’anno scorso. Ora c’è una rosa incompleta e gli obiettivi di mercato sono “stagionati”. Sono cambiati i manager (da Delli Carri a Foggia), cambiati gli allenatori (da Zeman a Baldini) e c’è sempre la stessa società, con Daniele Sebastiani al comando, dopo le diverse trattative per provare a cedere la società tra giugno e luglio. Una serie di cose che hanno portato il Pescara a cambiare pelle. La squadra, rispetto alla stagione 2023-2024, ha perso giovani importanti, non solo per il livello tecnico, ma anche per il minutaggio che porta parecchi soldi nelle casse della società grazie ai contributi federali.
Dopo le ultime operazioni con gli arrivi del mediano Lonardi e del difensore Mulè, entrambi 25enni ed entrambi in prestito, gli obiettivi del Pescara sono quasi tutti over: Tuia (34 anni), Marconi (35 anni), Di Carmine (36 anni), Improta (31 anni), Curcio (34 anni), Fiordilino (28 anni), Ionita (34 anni). Quest’anno, quindi, probabilmente si punterà molto di più sull’esperienza che sulla linea verde, anche se sono saliti dalla Primavera elementi interessanti (Giannini, Petra e Arena). L’anno scorso, però, il Pescara grazie alla valorizzazione dei talenti (Dagasso in primis) e l’impiego in campo di giocatori considerati “under” dal regolamento della serie C, ha messo in cassa 512mila euro di contributi federali. Il Delfino, infatti, si è piazzato al 4° posto della classifica degli under del girone B. Un traguardo importante, che quest’anno sarà difficile da eguagliare. Il ds Pasquale Foggia, infatti, ha un modo di lavorare diverso rispetto al suo predecessore e ha messo nella lista della spesa giocatori “maturi” e con alle spalle campionati importanti. Alcuni di questi sono profili affidabili e il ds biancazzurro è pronto a mettere in mostra la sua abilità ed esperienza maturata negli anni d’oro dietro la scrivania del Benevento.
Il Pescara domani debutterà in campionato a Terni, contro una squadra appena retrocessa dalla B e con l’ambizione di riprendersi la cadetteria. I biancazzurri sono ancora un cantiere aperto e si presenteranno a Terni con un 4-3-3 in fase di rodaggio e senza centravanti titolare. Tutto il peso del reparto offensivo, infatti, convergerà su un giocatore come Vergani, che non è il titolare dell’undici tipo pensato dall’allenatore Silvio Baldini.
Nel reparto offensivo nei prossimi giorni dovrebbe sbarcare Michele Marconi, 35 anni, attaccante in uscita dall’Avellino. Il Delfino anche ieri ha parlato con l’entourage della punta per capire come sbloccare in fretta l’operazione. Marconi ha scelto Pescara e non intende restare ad Avellino e adesso la palla passa al suo agente Mariano Grimaldi. Il procuratore dell’attaccante, infatti, sta iniziando a parlare con gli irpini per avere una ricca buonuscita, per poi firmare un biennale da 80mila euro a stagione con il Pescara. L’operazione è complessa perchè Marconi ha l’ultimo anno di contratto con gli irpini a 320mila euro. Non arriverà, però, solo lui in attacco. Il club biancazzurro non perde di vista Flavio Bianchi del Brescia e Fabio Abiuso del Modena. Quest’ultimo ha lo stesso agente di Vergani, ovvero Tullio Tinti, e il Pescara ha tentato di proporre uno scambio. Secco rifiuto da parte degli emiliani.
Piace e non poco il 20enne Giacomo Corona, attaccante del Palermo che l’anno scorso ha segnato 19 gol con la maglia dell’Empoli Primavera. Il Pescara lo ha chiesto, ma è arrivato tardi visto che Corona da qualche giorno è passato in prestito al Pontedera. Potrebbe fare un altro tesseramento, ma sarà difficilissimo convincere il club toscano. Baldini, dunque, aspetta i rinforzi e domani spera di fare il miracolo a Terni.
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