Pescara sfida le big un mese per sperare
Calendario terribile per il Delfino nelle prossime sei partite
PESCARA. Meno di un mese, 28 giorni per l’esattezza, durerà la fase clou della stagione del Pescara che lotta per la salvezza. Da domani a sabato 13 marzo, infatti, i biancazzurri dovranno attraversare la parte più dura del campionato, giocando sei partite, sulla carta terribili, contro sei squadre che sgomitano per entrare nei primi posti della classifica. Dopo aver strappato un punto alla temutissima capolista Empoli, per la squadra di Roberto Breda domani (ore 14) ci sarà il secondo ostacolo: il Venezia. I lagunari sono sesti e nelle ultime quattro gare hanno raccolto ben 10 punti. Ma non finisce qui, perché in B il calendario non dà respiro e ci saranno altre cinque partite fino al 13 marzo. In pratica, si giocherà ogni quattro giorni e l’undici biancazzurro dovrà fare più punti possibile contro le big del campionato per presentarsi allo scontro diretto con l’Ascoli del 16 marzo con un piazzamento in classifica diverso, rispetto all’attuale ultimo posto.
Tour de force. Il calendario di certo non aiuta il Delfino che dopo il match con i lagunari sfiderà il Frosinone (9° in classifica) fuori casa, poi Lecce (8°) all’Adriatico, Cittadella (5°) al Tombolato. Il 6 marzo, poi, ci sarà la gara interna con la Spal (6° posto) dell’ex Pasquale Marino e la settimana successiva si chiuderà il ciclo terribile in trasferta contro il Pordenone, ottavo insieme al Lecce. Dunque, un mese di fuoco per il Pescara, che per centrare la salvezza diretta dovrà fare almeno 45 punti per stare tranquillo. «Ci servono 30 punti», aveva detto Breda qualche giorno fa. Adesso ne servono 29, visto che almeno uno è stato conquistato martedì sera al Castellani di Empoli.
Maistro fuori. Contro il Venezia, domani, i biancazzurri dovranno fare a meno di Fabio Maistro. Il centrocampista, che era finito nel mirino del Venezia nel mercato di gennaio, non sarà della partita per un risentimento muscolare e ieri non si è allenato. Torneranno a disposizione il difensore danese Frederik Sorensen, che ha superato un problema al ginocchio, e il centrocampista Daniele Dessena dopo aver scontato la giornata di squalifica. Stop per un turno, invece, per la mezz’ala Massimiliano Busellato, il quale nell’ultima partita è stato ammonito per la quinta volta in stagione. Ancora in infermeria la punta Niccolò Giannetti a causa di elongazione all’adduttore. Indisponibile anche Ledian Memushaj, che potrebbe tornare a disposizione tra una settimana.
Le scelte. Per la partita di domani, Breda sembra orientato a confermare gran parte degli interpreti che sono scesi in campo contro l’Empoli. Nel 3-5-2, in difesa Sorensen dovrebbe partire dall’inizio al posto di Guth. Quest’ultimo ha avuto un problema muscolare e non è al top della condizione. Confermati Bocchetti e Scognamiglio, gli altri due difensori centrali. Sulle fasce spazio a Balzano, a destra, e Masciangelo sull’altro versante. Dessena si candida per un posto da titolare come mezzala destra nel centrocampo composto da Valdifiori playmaker e probabilmente Omeonga, visto che Rigoni non è al top per un fastidio al ginocchio. L’ex Monza nell’ultima partita ha giocato imbottito di antidolorifici e anche domani dovrebbe partire dalla panchina. In avanti si va verso la conferma di Machìn alle spalle di Ceter.
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