Pescara, si alza il sipario Zauri: «Niente proclami»

24 Agosto 2019

L’allenatore esordiente sfida il veterano Ventura: «Un onore affrontarlo»

PESCARA. Su il sipario. Novanta giorni dopo la sconfitta nella semifinale play off con il Verona, il Pescara riparte dall’Arechi di Salerno. È il giorno del debutto in campionato, il giorno del battesimo di una squadra rivoluzionata ma che ha ancora bisogno di tre-quattro pedine. È il giorno di Luciano Zauri che alle 18 farà il suo esordio su una panchina di serie B contro la Salernitana allenata da Gian Piero Ventura. Quarantuno anni il tecnico marsicano, 71 l’ex ct della Nazionale, il più anziano della categoria, a caccia del rilancio alla guida della squadra di Lotito. «Ventura è un maestro di calcio, la sua carriera parla chiaro», dice Zauri alla vigilia. «Le sue squadre sono propositive e facilmente riconoscibili. Per me è un piacere e un onore affrontarlo alla mia prima partita in B. Nella Salernitana già si vede la sua impronta. Non facciamoci ingannare dal 4-0 rimediato in coppa Italia a Lecce. È un risultato in parte bugiardo perché lì sono stati puniti da errori individuali. La Salernitana è una squadra organizzata e compatta in fase di non possesso, molto pericolosa nelle ripartenze».
Le scelte. Out gli infortunati Vitturini e Crecco, lo squalificato Scognamiglio, e Marras, non convocato perché sul mercato. Aggregato il 18enne difensore centrale Davide Cipolletti della Primavera. Rispetto alla gara di domenica in coppa con l’Empoli, saranno quattro le novità. In difesa Campagnaro farà coppia con il recuperato Bettella e Del Grosso prenderà il posto di Vitturini sulla corsia sinistra. A centrocampo la regia sarà affidata a Palmiero, con Memushaj che rileverà Ventola. In avanti fiducia a Galano, Tumminello e Brunori, schierato ancora come esterno sinistro nel 4-3-3. «Sandro non è un esterno di ruolo come Galano, ma può farlo e lo sta facendo anche bene, altrimenti non giocherebbe», spiega Zauri che recupera Maniero («È tra i convocati, ma ha bisogno di allenarsi per trovare la forma migliore») e spende parole al miele per l’ultimo arrivato, Grigoris Kastanos, alla sua seconda esperienza in biancazzurro. «È un giocatore totalmente diverso rispetto a quello che abbiamo visto a Pescara, in serie A, nel 2017», afferma il tecnico del Delfino. «È cambiato sia fisicamente sia nel ruolo. Prima era più un trequartista o un esterno, ora è a tutti gli effetti una mezzala e può fare anche il play. È un bel giocatore, duttile e da scoprire. Non partirà titolare perché è arrivato solo da due giorni». Panchina anche per Di Grazia e Cisco: «Hanno bisogno di tempo, nell’immediato ci sono giocatori più pronti».
Il mercato. Zauri aspetta rinforzi in ogni reparto. «Deve arrivare sicuramente un esterno alto, poi se ne arriveranno due ben venga. Matos? Sarei contento se arrivasse», risponde il tecnico marsicano. «È un giocatore che ha strappi importanti e si sacrifica molto in fase di non possesso. È sicuramente uno dei profili che stiamo valutando. Poi stiamo cercando di sistemarci anche dietro con un centrale e un esterno basso mancino».
Sugli obiettivi, l’allenatore del Delfino non si sbilancia. «Tra le favorite per la promozione metto le tre squadre retrocesse dalla A, Empoli, Frosinone e Chievo. Poi Benevento e Perugia. Noi siamo una squadra totalmente rinnovata: se troviamo la giusta quadratura con i nuovi innesti, possiamo fare bene. Ma fare proclami adesso non credo sia giusto per la squadra e i tifosi. Sarebbe sbagliato creare false aspettative. Dobbiamo fare un passo alla volta». A partire da Salerno, 90 giorni dopo la beffa con il Verona.
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