Pescara si sveglia: è da applausi

19 Febbraio 2019

Uno-due micidiale all’inizio di Monachello e Campagnaro, il Crotone va a sbattere sui legni 

Dategli un campo caldo, di quelli che incutono timore e rispetto per il calore e la spinta del pubblico di casa, e il Pescara vi stupirà. Così, dopo aver espugnato il Picco di La Spezia e l’Arechi di Salerno, ecco il colpo messo a segno allo Scida di Crotone per il primo successo del 2019. Un 2-0 frutto di carattere e compattezza, quelle caratteristiche necessarie per reagire all’1-5 subito in casa dal Brescia. Due trasferte - Foggia e Crotone - ed ecco quattro punti che riportano i biancazzurri al quarto posto in classifica, con 38 punti, insieme al Lecce, a un punto dal Benevento, terzo, a quattro dal Palermo, secondo, e a cinque dalla capolista Brescia.
Un sussulto d’orgoglio per il Pescara che arresta la discesa in classifica e si ripropone nella lotta per i primi posti. Una notte magica, di quelle che ridanno certezze ed entusiasmo al gruppo. Partita decisa nel primo tempo quando i biancazzurri colpiscono due volte con Monachello e Campagnaro e il Crotone centra due volte i legni della porta di Fiorillo. Questione di centimetri e di episodi. Sì, anche di fortuna quella che Pillon e i suoi si vanno a cercare rispondendo colpo su colpo ai rossoblù dell’ex Stroppa che sono sì terz’ultimi in classifica ma reduci da quattro risultati utili di fila.
Il Delfino si presenta allo Scida con un’unica novità in formazione, ovvero Crecco al posto di Melegoni a centrocampo tenendo fuori Gravillon. Un azzardo quello di Pillon che porta il francese in panchina, rinunciando a uno dei migliori difensori del campionato: la partita gli dà ragione, visto che Fiorillo lascia lo stadio imbattuto e Campagnaro e Scognamiglio fanno un figurone. Nel 4-3-1-2 il trequartista è Marras, come da copione: ha sì il compito di supportare le punte, ma, soprattutto, quello di arginare il raggio d’azione dell’ex Benali che è la fonte di gioco del Crotone. In pratica lo marca a uomo. Missione compiuta dal momento che l’inglese di origine libica comincia a giocare solo quando Marras viene sostituito.
Il tempo di tremare per l’ex Pettinari che colpisce di testa da solo in area che il Pescara passa in vantaggio: al 9’ Marras per Mancuso, assist per il taglio di Monachello (tenuto in gioco da Vasanen) che infila Cordaz in uscita. La reazione del Crotone produce un legno di Barberis, ma il Pescara è spietato, non ha pietà e colpisce ancora con la freddezza di un killer esperto. E così al 16’, sugli sviluppi di un angolo, colpo di tacco sul primo palo di Campagnaro e la palla (deviata da Zanellato) si alza e si insacca nell’angolo alto del secondo palo. Un gran gol che ricorda quello segnato tanti anni fa da Roberto Mancini con la maglia della Lazio a Parma. In sette minuti i biancazzurri mettono le mani sui tre punti, un uno-due micidiale del Delfino che, poi, stringe i denti e soffre. Al 29’ Fiorillo vola per deviare in angolo un colpo di testa di Pettinari. Sugli sviluppi dell’angolo c’è il palo di Spolli che lamenta una trattenuta in area di Scognamiglio. Che c’è, per carità, ma è l’argentino che trattiene l’avversario per primo nell’azione incriminata. Episodio contestato su cui l’arbitro Rapuano non fa una piega e lascia proseguire. Machach è intraprendente, ma la retroguardia biancazzurra trasmette sicurezza alla squadra. Nella ripresa Crotone all’assalto, ma l’unico brivido per Fiorillo, al 20’, è un diagonale dell’indiavolato Pettinari respinto senza affanni. Tanto possesso palla e palloni buttati in area dove la premiata ditta Campagnaro&Scognamiglio alza la diga, divertendosi a respingere palloni. Al 33’ è Cordaz che salva su Crecco in contropiede. È l’ultimo sussulto di una notte che segna la riscossa del Pescara. Sabato in casa contro il Padova la partita che dovrà certificare l’avvenuta guarigione.
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