Pescara si sveglia nel secondo tempo ma non basta

Partenza ad handicap con la doppietta di Dzeko Poi i biancazzurri fanno soffrire la Roma
Un’altra sconfitta, la sesta consecutiva, ma questa volta il Pescara è uscito dall’Olimpico a testa alta. La Roma ha vinto, come da copione, ma i biancazzurri possono ripartire dal secondo tempo, più che mai incoraggiante. Un segnale di fiducia in vista del dicembre fondamentale nella corsa per la salvezza. Il Pescara è tornato se stesso quando nella ripresa Oddo ha messo da parte la difesa a tre e ha virato sul 4-3-2-1, il modulo con il quale ha dato una mentalità e un’identità alla squadra nel corso della sua gestione. Era sotto di due reti all’intervallo, ma ha mostrato carattere, reagendo all’uno-due iniziale di Edin Dzeko che ha subito indirizzato la partita a favore dei giallorossi. Un break decisivo che alla resa dei conti ha permesso alla Roma (tutta straniera nell’undici iniziale) di conquistare il settimo successo in altrettante gare casalinghe. E di portarsi a meno quattro dalla capolista Juventus, al fianco del Milan. Il Pescara ha finito per pagare l’approccio sbagliato. Una sorta di partenza ad handicap con Dzeko che ha segnato la doppietta che gli ha permesso di isolarsi in vetta alla classifica dei cannonieri, con 12 centri. Tenero e friabile il Pescara, in avvio, nemmeno la possibilità di accennare una resistenza. Non bastavano le tante defezioni, il rientrante Bahebeck (sostituito dall’acciaccato Caprari) ha alzato bandiera bianca dopo appena 120 secondi. Pescara scombinato nelle retrovie, popolata di teneri agnellini sbranati dal lupo Dzeko che si è fatto beffa prima di Biraghi (7’) e poi di Zuparic (10’). Pescara impaurito e ansioso, fragile dietro. Basti pensare all’iniziale difesa a tre composta da un terzino adattato al centro, Biraghi, e da Vitturini e Zuparic che appena un mese fa alla maglia da titolare nemmeno pensavano e che ieri sera, invece, si sono trovati a fronteggiare i vari Dzeko e Salah. Improponibile una situazione del genere. Sul 2-0 la Roma ha allentato il ritmo di gioco, si è rilassata. E i biancazzurri hanno preso fiducia, mostrando i tratti caratteristici del fraseggio stretto. Sono sì andati al tiro, però lo hanno fatto centrando il portiere. Prima Pepe (16’), poi Brugman (22’) e, infine, Benali (23’). Difesa fragile e attacco innocuo, come pensare di farla franca al cospetto della Roma che segna più di tutti in serie A? E così, al 28’, è Bizzarri a negare la gioia del 3-0 a Nainggolan, tenendo in partita i compagni. Durante l’intervallo, fuori Vitturini e dentro Verre con il passaggio dal 3-5-2 iniziale al 4-3-2-1, il marchio di fabbrica di Massimo Oddo. Qualcosa è cambiato nel Pescara, in meglio, ma la Dea bendata non lo ha assistito visto come Szczesny ha respinto con un piede la conclusione ravvicinata di Simone Pepe, all’8’. Un intervento tanto decisivo quanto fortunoso. C’era il rischio di cadere nello sconforto, ma con il nuovo assetto tattico, che poi è quello abituale, la manovra è risultata più fluida e i tentativi di riaprire la gara sono stati premiati dalla rete di Memushaj al 15’: il diagonale dell’albanese, servito da Zampano, non ha lasciato scampo a Szczesny e ha spezzato un digiuno che durava da 435’, ovvero dall’infruttuosa trasferta di Udine. Sul 2-1 le speranze biancazzurre sono state gelate dopo appena una decina di minuti, il tempo necessario alla Roma di rimettere il piede sull’acceleratore e all’argentino Perotti di mettere a frutto uno dei suoi guizzi letali. Il calcio di Crescenzi non è sfuggito agli occhi dell’addizionale Celi che ha segnalato a Irrati il fallo da rigore. E Perotti, dal dischetto, ha fatto sei su sei, al 25’. Qualche minuto e il Pescara ha riacceso, al 29’, la fiammella della speranza con Caprari che ha fulminato Szczesny con un destro sulla respinta della difesa. Ultimo quarto d’ora con la Roma impaurita e il Pescara alla ricerca di un pareggio insperato dopo l’avvio choc. Ci va vicino, ma non lo trova. Probabilmente, però, ha ritrovato se stesso. Un segnale incoraggiante in vista della sfida casalinga di domenica contro il Cagliari.
@roccocoletti1
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