Pescara, Stellone aspetta ma occhio anche a Bucchi

28 Marzo 2018

I biancazzurri pensano all’allenatore del prossimo anno: l’ex Bari è in pole tuttavia il club valuta anche il ritorno dell’ex Sassuolo. L’outsider è Grassadonia

PESCARA. Dai sogni di gloria all’incubo play out. Il Pescara rischia di finire nel baratro. Un punto nelle ultime cinque partite e delle prestazioni davvero imbarazzanti. L’ultimo successo in campionato risale a quasi due mesi fa, ovvero al 10 febbraio (1-0 contro Salernitana).
La pericolosa emorragia di punti è iniziata con Zeman ed Epifani non è riuscito a bloccarla. Serve una sterzata, con una vittoria a Brescia, per evitare ulteriori tracolli e finire risucchiati in piena zona play out. «Bisogna tirare fuori gli attributi», ha detto il presidente Sebastiani, che spera di centrare la salvezza il prima possibile visto che c’è da programmare il prossimo campionato.
Massimo Epifani gode della stima del patron biancazzurro e di gran parte della società, ma difficilmente sarà confermato al timone della prima squadra per la prossima stagione. La società negli ultimi tempi ha pigiato il piede sull’acceleratore per individuare il tecnico che dovrà rilanciare il Delfino nel prossimo campionato. Il candidato forte per la panchina biancazzurra è Roberto Stellone. L’ex allenatore di Frosinone e Bari è un profilo che è entrato in orbita biancazzurra già da dicembre, quando fu messa in discussione per la prima volta la posizione di Zeman, ed è stato vicino alla panchina del Delfino anche venti giorni fa, prima che Sebastiani scegliesse Epifani come erede del boemo. Stellone è il nome forte, visto che si sta trasferendo a Pescara insieme alla famiglia e conosce Daniele Sebastiani da tantissimi anni. Tra i due, secondo alcune indiscrezioni, sembra esserci una specie d’accordo di massima, ma al momento non ci sono contratti firmati. Per questo motivo, infatti, non bisogna ignorare alcune alternative. Il Delfino, infatti, sta pensando anche a Cristian Bucchi e, come outsider, a Gianluca Grassadonia. Tra Bucchi e Sebastiani i rapporti sono sempre stati ottimi e l’ex tecnico del Sassuolo si è affacciato nel mondo degli allenatori proprio grazie al Delfino e da Pescara potrebbe ripartire la sua prossima avventura. Dopo aver chiuso la sua carriera da calciatore in biancazzurrro, infatti, nel giugno 2012 il presidente Sebastiani decide di affidargli la panchina della Primavera del Pescara e il 5 marzo 2013, in seguito all'esonero di Cristiano Bergodi, viene promosso ad allenatore della prima squadra, in serie A. Raccoglie appena un punto nelle 11 partite disputate, con la squadra che si classifica ultima con 22 punti e retrocede in B. Successivamente le esperienze con il Gubbio, in Lega Pro, dove viene esonerato il 15 gennaio 2014 dopo la sconfitta interna per 5-0 contro il Perugia. Va alla Torres, nel 2015, in sostituzione dell'allenatore Vincenzo Cosco, che ha dovuto lasciare il proprio incarico per motivi di salute e conduce i sardi alla salvezza in Lega Pro.
Nel campionato 2015-2016 viene ingaggiato dalla Maceratese e l’anno successivo l’approdo in serie B. Il 14 giugno 2016, infatti, lascia la squadra marchigiana e viene ufficializzato come nuovo tecnico del Perugia.
Quella in Umbria è una stagione scintillante, che gli permette di giocarsi le carte nella massima serie. Il 20 giugno dell’anno scorso, infatti, passa al Sassuolo rilevando il posto di Eusebio Di Francesco. Dopo un inizio di campionato negativo, condito da sole tre vittorie e due pareggi nelle prime quattordici giornate, a seguito della sconfitta interna per 0-2 contro l'Hellas Verona, il 27 novembre viene esonerato dalla società neroverde.
Grassadonia, invece, è l’attuale allenatore della Pro Vercelli. Potrebbe essere il nome a sorpresa ed è preso in considerazione dal club biancazzuro, che ha avuto ottime referenze da parte di Antonio Bocchetti, ex difensore del Pescara, e ds della Paganese, club che Grassadonia ha guidato in 4 stagioni.
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