Pescara, tanti attaccanti ma la certezza è Lescano

14 Marzo 2023

Zeman cambia gli uomini del tridente, solo l’argentino segna con continuità

PESCARA. Missione compiuta ad Agropoli con il successo 2-1 contro la Gelbison e subito mente proiettata alla trasferta di domani (ore 14,30) a Messina.
Le parole d’ordine per Zdenek Zeman da qui fino alla fine della stagione regolare saranno due: migliorarsi per arrivare al 100% ai play off, e tenersi stretto quel terzo posto che domenica il Foggia ha lasciato ai biancazzurri con la sconfitta 3-2 al Partenio contro l’Avellino.
L’analisi. Aspetti positivi e qualche nota stonata da correggere dopo la gara di Agropoli. E’ piaciuto l’atteggiamento della squadra dopo i primi 15’ concessi ai padroni di casa, sono piaciuti alcuni concetti tipicamente zemaniani, ma sono stati soprattutto Rafia e Palmiero a strappare consensi. Giocatori dal piede educato che sanno sposare il pensiero del tecnico boemo. In attesa di Kraja e Gyabuaa a centrocampo Zeman sta ottenendo le risposte che voleva.
E gli aspetti che non sono piaciuti? L’approccio iniziale, gli ultimi 10’ timidi e un reparto offensivo che non ha prodotto pericoli veri dalle parti di Anatrella. Strano, ma vero se si pensa alla filosofia di Zeman ed in effetti il tecnico boemo era talmente arrabbiato che la partita di Delle Monache è durata 37’, mentre quella di Vergani è finita all’intervallo lungo. Non che Merola avesse fatto tanto meglio, ma almeno nei concetti e nei movimenti l’ex Foggia non ha sbagliato.
Il fattore Lescano. Tre palloni buoni avuti a disposizione contro la a Juve Stabia e due gol fatti; un pallone (difficilissimo) a disposizione domenica scorsa e un gol dal peso specifico notevole. Dodici gol segnati in stagione, la consapevolezza che il periodo difficile è alle spalle, ma anche la convinzione che con Zeman il posto non è assicurato. Una cosa è certa: Lescano è molto apprezzato già da anni e Zeman difficilmente ci rinuncerà. L’attaccante argentino con il gol vittoria segnato ad Agropoli ha eguagliato il suo record tra i professionisti e ora non vuole fermarsi. E che bella la corsa sotto ai suoi sostenitori: una sorta di pace fatta per qualche incomprensione di troppo che c’è stata nei mesi scorsi.
Verso Messina-Pescara. Ieri seduta di allenamento leggera per recuperare le energie, oggi rifinitura e poi la partenza in aereo per la Sicilia. Contro il Messina saranno ancora assenti Pellacani, Kraja e Gyabuaa, mentre è stato fermato per un turno dal giudice sportivo Rafia. Torna a disposizione il terzino Tommaso Cancellotti che ha scontato la squalifica. Gyabuaa e Kraja? Per l’ex Perugia sarà fondamentale il responso della risonanza magnetica fatta alla caviglia che arriverà oggi. Kraja sta sempre meglio, c’era l’idea di convocarlo già per Messina ma con molta probabilità lo si rivedrà domenica contro la Turris.
Le possibili scelte. Zeman ha dimostrato ad Agropoli di voler cambiare tanto proprio per poter valutare meglio tutti i suoi giocatori. Dovrebbe rientrare Cancellotti a destra nella difesa a 4 con Brosco che è insidiato da Ingrosso, Mesik e Gozzi che potrebbe anche fare il suo debutto. L’ex Cosenza è in ballottaggio con Milani. Aloi dovrebbe avere una maglia da titolare non avendo giocato domenica scorsa, mentre scalpita Germinario. In attacco Lescano probabile titolare, non è escluso un turno di riposo a Merola con Cuppone pronto. A sinistra soliti interrogativi: Kolaj e Desogus si contendono una maglia. Ne sapremo di più (forse) dopo la rifinitura di oggi.
Qui Messina. Domani contro il Pescara non ci sarà il centrocampista Lamine Fofana fermato per due turni dal giudice sportivo dopo l’espulsione rimediata nel match contro il Monterosi. Per i siciliani - reduci dal pareggio contro il Monterosi e in un buon periodo dopo l’avvento in panchina di Raciti al posto dell’ex Auteri - sarà un’assenza pesante.
Enrico Giancarli
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