Pescara Ternana 1-2 Ceravolo affonda il Delfino

24 Gennaio 2015

Finisce 1-2 la sfida all'Adriatico con la squadra umbra che ha lottato fino alla fine per vincere. Avvio tutto biancazzurro con autogol di Zampano e pareggio di Bjarnason. La doccia fredda al 70'

PESCARA. Una secchiata di acqua gelata sull’entusiasmo che si era ricreato attorno al Pescara. Dopo sette risultati utili di fila, ecco la quarta sconfitta stagionale all’Adriatico-Cornacchia. Nel momento in cui i biancazzurri avevano la possibilità di spiccare il volo è arrivato il passo falso che conferma il trend non esaltante in casa. Ha vinto la Ternana (il primo e ultimo trionfo in riva all’Adriatico era datato maggio 2001) senza rubare nulla, ma, soprattutto, il Pescara ha gettato alle ortiche una partita che poteva far sua agevolmente. Ha giocato bene per un’ora, strappando applausi alla fine del primo tempo. Ma, alla lunga, hanno fatto la differenza almeno due errori, quello della premiata ditta Aresti&Zampano che ha messo la partita in discesa ai rossoverdi e, soprattutto, quello di Marco Baroni al 17’ della ripresa quando ha tolto dal campo Federico Melchiorri. Per carità, l’attaccante maceratese non stava giocando bene, ma è pur sempre un giocatore in grado di fare la differenza e in grado di fare reparto da solo lì davanti. L’ingresso di Da Silva ha riportato il Pescara al 4-3-3, un modulo che non ha portato fortuna in questa stagione a Marco Baroni e sul quale il tecnico è tornato a scommettere, perdendo nuovamente. La squadra, infatti, ha perso consistenza lì davanti, agevolando la Ternana che ha avanzato il proprio baricentro e trovato la rete del successo con Ceravolo al 25’ del secondo tempo.