Pescara tratta il titolo di B con Porto Sant’Elpidio

8 Giugno 2020

Il club del patron Di Censo vuole riportare la serie cadetta in città dopo un anno Roseto a mani vuote dopo la cessione della A2 alla Stella Azzurra: ora è C Silver

PESCARA. Il mercato dei titoli sportivi delle società di basket vede protagonista anche l’Abruzzo. Mai come quest’anno, dopo che i campionati sono stati sospesi definitivamente a marzo per la pandemia e nonostante gli effetti di una crisi economica tutta da verificare. Ci sono trattative già virtualmente chiuse, anche se non ancora ufficiali. Ad esempio la l’Esa Teate che rileverà il titolo della serie A2 della Poderosa Montegranaro e darà il suo di B a Taranto; e il Roseto Sharks che ha venduto la sua A2 alla Stella Azzurra che, a sua volta, ha ceduto la B a Livorno. Proprio questa operazione ha fatto emergere la volontà del Pescara Basket, capolista della stagione regolare di serie C Silver, di fare la serie B. Il presidente Luca Di Censo aveva chiesto alla Fip di essere ammesso tra i cadetti in virtù del cammino senza rivali fino al momento dello stop definitivo. Ma la domanda, eventualmente, verrebbe presa in considerazione dopo il termine del 15 giugno individuato per il riposizionamento dei club e quello di fine luglio per le iscrizioni. Solo dopo - se ci saranno posti liberi - la federazione prenderà in considerazione le domande. E così il Pescara Basket ha allungato lo sguardo sul mercato dei titoli, tanto che sarebbe stato in trattativa per quello di serie B della Stella Azzurra, poi finito a Livorno. L’ultima indiscrezione porta il club biancazzurro del presidente Luca Di Censo sulle tracce del titolo di Porto Sant’Elpidio. Dove sabato il presidente Oscar Bonifazi ha tenuto una conferenza stampa in cui ha fatto capire che il basket in città sta per chiudere i battenti. «Per partecipare al campionato di serie B servono certezze e garanzie che onestamente oggi non ci sentiamo di dare. Siamo stati sempre abituati a fare il passo lungo quanto la gamba», ha detto, «andiamo fieri di aver sempre onorato gli impegni con quanti sono gravitati nel nostro mondo e questo è quello che vorremmo continuare a fare da qui in avanti». Facile immaginare che la società stia meditando di vendere il titolo. Sul quale ci sarebbe anche il Pescara Basket intenzionato a riportare la serie B in città dopo un anno di assenza. Quella biancazzurra non sarebbe l’unica società in lizza, perché si sarebbero fatti avanti anche Fiorenzuola e Ragusa. Secondo le indiscrezioni emerse Pescara Basket sarebbe in vantaggio e prossimo a chiudere l’operazione.
Ma essendo una trattativa che si poggia su una contropartita economica nessuno intende sbilanciarsi prima di mettere nero su bianco. Basterebbe un rilancio di qualche migliaio di euro per cambiare le carte in tavola e far saltare il banco. In questo contesto tra l’altro sono molto attivi i procuratori, visto che il mercato dei giocatori potrebbe prendere un determinato indirizzo dietro a quello dei titoli. Pescara, quindi, potrebbe rivedere la serie B di pallacanestro un anno dopo - il 16 giugno scorso - la promozione di Montecatini in A2 dell’Amatori di Rajola vanificata, successivamente, in sede amministrativa. Da allora si è creata una frattura in base alla quale si sono create due società - Pescara Basket e Amatori - che hanno partecipato all’ultimo campionato di serie C Silver, la cui stagione regolare è stata vinta da Pescara Basket. Che, però, a seguito della sospensione definitiva dei campionati di pallacanestro si è ritrovato con un pugno di mosche in mano, impossibilitato a dare seguito al progetto pluriennale che prevede l’approdo in serie B. Adesso con il mercato dei titoli sportivi quantomai attivo ecco l’opportunità di bruciare la tappe. E di potersi misurare con Teramo e Giulianova (guidato da Nando Francani), le altre piazze abruzzesi della serie cadetta.
Chi, invece, rischia di restare a secco è Roseto, una piazza storica. La società di Cimorosi e Norante ha venduto il titolo sportivo alla Stella Azzurra Roma dopo due anni di partnership. E adesso l’orizzonte degli Sharks è il torneo regionale di C Silver. A meno che qualcuno non si faccia avanti chiedendo di fare la C Gold oppure acquisti un titolo di serie B. Sarebbe stato più facile ottenere in cambio quello della Stella Azzurra nell’operazione che ha portato la A2 a Roma, ma finché c’è vita c’è speranza e allora in città i tifosi sperano in un colpo di coda per non vedere mortificata una piazza storica della pallacanestro italiana.
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