Pescara, un passo indietro Pompetti illude, pari amaro

3 Febbraio 2022

Non basta l’acuto del mediano per superare i toscani. Ma il Delfino resta 4°

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PESCARA (3-4-3): Sorrentino 6,5; Illanes 6,5 Ingrosso 6,5 Veroli 6; Zappella 5,5 (18’ st Rasi 6) Memushaj 6 (9’ st Pontisso 6), Pompetti 7 Nzita 6 (30’ st Delle Monache sv); Rauti 5,5 (18’ st Cernigoi 6), Ferrari 6 D’Ursi 6 (9’ st Clemenza 6). A disp: Iacobucci, Diambo, Frascatore, Blanuta, Chiarella, Ierardi. Allenatore: Auteri.

CARRARESE (4-3-1-2): Vettorel 4,5; Grassini 5,5 (1’ st Semprini), Rota 6, Marino 6, Imperiale 6; Battistella 6,5 (23’ st Figoli 5,5) Berardocco 6 Pasciuti 6; Bramante 5,5 (1’ st Tunjov 6); Energe 6 (20’ st Doumbia 6) Patrelli 7 (37’ st Infantino sv). A disp: Mazzini, Sabotic, Bevilacqua, Bertipagani, Khailoti, Arcuri. Allenatore: Di Natale.

Arbitro: Caldera di Como.
Reti: 40’ pt Pompetti e 13’ st Petrelli.
Note: ammoniti Energe, Grassini, Illanes, Rota, Veroli. Spettatori 1.361, incasso 6.406 euro, ospiti 5.
PESCARA
Pescara-Carrarese finisce 1-1 e un pizzico di delusione c’è, non tanto per il 4° posto in classifica da dividere con Entella ed Ancona, quanto per una prestazione non sufficiente e senza squilli dalle parti del portiere toscano Vettorel. Non arriva la terza vittoria di fila per i biancazzurri, festeggiano invece gli ospiti che sono in serie utile da dieci gare. Le scelte. Auteri sorprende tutti e ripropone Memushaj in mediana e dà una chance a Nzita. Confermato il tridente offensivo con Ferrari supportato da D’Ursi e Rauti: l’ex Torino da esterno però fatica e la difesa della Carrarese non è minimamente paragonabile a quella del Montevarchi che fece fare bella figura a tutti. Il Pescara soffre da subito l’idea tattica pensata dal tecnico Totò Di Natale: l’ex azzurro fa palleggiare i biancazzurri e li va ad aggredire con un Battistella in versione super che corre con la leggerezza dei grandi campioni e mette sempre paura. Auteri ha un rebus da risolvere: trovare la soluzione giusta quando gli avversari decidono di pressare il suo Pescara, un aspetto che i biancazzurri hanno sempre sofferto. Brutto, bruttissimo l’approccio nel secondo tempo ma ancor più brutto è il numero delle palle gol costruite dal Pescara: solo un sinistro di Cernigoi nella ripresa ha spaventato Vettorel. Nella prima mezzora la Carrarese è tutta ritmo e aggressione degli spazi e i biancazzurri vanno in difficoltà con Battistella, il migliore dei suoi, che sfiora anche il vantaggio dopo 11’. Sorrentino si salva con il pallone terminato di un soffio out. Nel centrocampo di Di Natale c’è un motore pescarese. Intelligenza e tempi di gioco: Berardocco esce tra gli applausi del suo stadio. Ma l’atmosfera è gelida all’Adriatico, una serata fredda che il muro giallo toscano stava per rendere indigesta, prima del sinistro di Marco Pompetti che ha mandato il pallone in rete dopo la sponda di Ferrari (39’). Vettorel non è esente da colpe ma quel che serviva era sbloccare il risultato e se la soluzione al rebus ha avuto un aiuto dal portiere ospite ad Auteri interessa poco. Un fulmine a ciel sereno per i toscani che fino a quel momento nel primo tempo avevano limitato, per non dire annullato, i biancazzurri. Ma nella ripresa Petrelli firma con un delizioso pallonetto un pareggio strameritato per l’11 di Totò Di Natale. E nel secondo tempo la sfida Petrelli-Sorrentino diventa il tema dominante della gara e finisce in parità: prima il numero uno biancazzurro fa un autentico miracolo sull’attaccante toscano e poi non può nulla sul gol del definitivo 1-1, nato però da una scelta sbagliata di Nzita e da una serie di errori dei biancazzurri. Auteri prova anche a giocarsi il doppio attaccante centrale con Cernigoi e Ferrari supportati da Clemenza: le cose sembrano andare meglio ma il secondo tempo dei biancazzurri si limita ad un sinistro in corsa dell’ex Sambenedettese. Troppo poco per portare a casa i tre punti. Domenica di nuovo in campo allo stadio Adriatico ma contro il Gubbio servirà un altro Pescara.
Enrico Giancarli