Pescara, un tris per riprendere il volo

21 Giugno 2020

Ripartenza positiva: nella ripresa la svolta per un successo meritato Da Zappa ala alla banda bassotti davanti: premiate le scelte di Legrottaglie

PESCARA. Dopo quasi quattro mesi, il Pescara è tornato alla vittoria. Nel frattempo - dal 2-1 all’Ascoli del primo marzo scorso al 3-0 di ieri - è accaduto di tutto e di più: una pandemia che provocato migliaia di morti, cambiando le nostre abitudini e un nuovo corso biancazzurro firmato Nicola Legrottaglie. Sì, perché il protagonista del ritorno al successo del Pescara - nella prima post Covid - è stato il tecnico pugliese che si è preso delle responsabilità nella scelta della formazione ed è stato premiato dal risultato e dalla prestazione. Era fondamentale battere la Juve Stabia: vuoi per ripartire con il piede giusto vuoi per sorpassare i gialloblù in classifica. Primo tempo così così chiuso in crescendo e poi una ripresa praticamente a senso unico. Vittoria netta e legittimata da una seconda frazione di gioco disputata su buoni livelli al cospetto di una Juve Stabia letteralmente scoppiata. Più dotata sul piano fisico la squadra di Fabio Caserta, alla lunga ha pagato dazio davanti a un Pescara brevilineo e dinamico. Se Memushaj non avesse avuto problemi di mira il risultato sarebbe stato più rotondo. Solo all’inizio la Juve Stabia ha tenuto testa, ma non è andata oltre una punizione di Calò smanacciata oltre la traversa da Fiorillo. Il Pescara ha cominciato aspettando l’avversario per ripartire nella speranza di trovare spazi per la banda bassotti messa in campo da Legrottaglie. Che ha iniziato con un 4-4-2 e Galano e Pucciarelli (all’esordio) attaccanti tascabili. È stata la vittoria del tecnico per questa e altre scelte che si sono rivelate azzeccate. Ad esempio, Zappa esterno destro di un centrocampo a quattro che nella ripresa ha messo in ambasce Germoni e la retroguardia stabiese; per non parlare di Memushaj a sinistra che non ha demeritato fino alla scommessa di Crecco difensore centrale - a scapito di Scognamiglio confinato in panchina - quando Drudi è stato costretto a lasciare il campo. Nella prima parte della gara Memushaj ha avuto la palla buona per sbloccare il risultato in due occasioni, ma la mira è risultata fallace. Nella ripresa, subito fuori Drudi. Il Pescara ha preso coraggio, ha osato di più e la Juve Stabia ha faticato a tenere il ritmo dei padroni di casa. Messa alle strette è crollata. In particolare il terzino sinistro Germoni dirimpettaio di Zappa. Al 12’ la svolta quando Zappa è andato in pressing su Germoni al limite dell’area stabiese, rubandogli palla e servendo Pucciarelli che ha superato Provedel e sbloccato il risultato in diagonale. La Juve Stabia non ha mostrato alcuna reazione, il Pescara invece ha pigiato il piede sull’acceleratore e al 26’ è arrivato il 2-0: cross dalla sinistra di Masciangelo, dall’altra parte Zappa ha stoppato la palla, ha eluso l’intervento del tremebondo Germoni e ha gonfiato la rete di destro. Partita virtualmente chiusa. La Juve Stabia non ha avuto la forza di impensierire i biancazzurri che poi hanno trovato il 3-0 con Crecco di testa, al 34’, su cross di Memushaj. Il 3-1 di Elia è servito solo a fissare il risultato finale e ricordare ai biancazzurri che la concentrazione non è un optional, ma una base fondamentale per chi aspira a qualcosa in più (la zona play off è a quattro lunghezze) di una semplice salvezza. Era fondamentale ripartire con il piede giusto e visti i tentennamenti della vigilia non si può che essere soddisfatti. Ma all’orizzonte c’è un tour de force, a partire dalla trasferta di venerdì sera a Pisa (1-1 a Salerno ieri). Va tenuta la guardia alta in un finale di stagione imprevedibile e ricco di incognite.
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA