Pescara, via del gol smarrita De Marchi: pronto a graffiare

12 Novembre 2021

Delfino a secco di reti nelle ultime due sfide. Il bomber: battiamo il Teramo 

PESCARA. Ventuno gol nelle prime 11 partite ufficiali, solo tre nelle successive 5, con le ultime 2, a Teramo in Coppa e a Cesena in campionato, chiuse addirittura all’asciutto. Il Pescara ha perso confidenza con la porta avversaria, quell’incisività mostrata in avvio di stagione si è dissolta in maniera inaspettata e ora sembra solo un lontano ricordo. La squadra ha cambiato i connotati, è mutata e adesso va alla ricerca dell’identità perduta.
Senza reti. Il digiuno di gol dura da 186 minuti, da quando Mirko Drudi sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha insaccato da pochi passi il pallone dell’1-0 con cui i biancazzurri hanno superato l’Olbia all’Adriatico. Domani, alle 17,30, nuovo appuntamento nello stadio “amico” contro il Teramo che la settimana scorsa ha eliminato il Delfino dalla Coppa Italia. Una sfida da non fallire per non aggravare ulteriormente la crisi di risultati (4 punti, una vittoria e un pareggio nelle ultime 4 gare di campionato) che ha scaraventato i biancazzurri a -11 dalla capolista Reggiana.
Le criticità. Una netta involuzione, l’aspetto più preoccupante è che la squadra, oltre a non trovare più la via del gol, negli ultimi tempi ha fatto una fatica tremenda anche a impensierire i portieri avversari. Con il 3-4-3 la manovra era più fluida, le azioni erano codificate e la squadra riusciva a costruire numerose occasioni da rete. Purtroppo, c’erano palesi disfunzioni nella fase di non possesso e la criticità ha spinto Gaetano Auteri a cambiare il sistema di gioco. Ora, con il passaggio al 4-3-3, si sono persi un po’ di automatismi, bisogna lavorare per trovare alla svelta soluzioni offensive più efficaci.
Punte a secco. Fino al match col Siena, Michael De Marchi (3 centri) e Franco Ferrari (5) sono andati a bersaglio con discreta regolarità. Da quel giorno gli attaccanti non hanno più gioito (3 gare a digiuno) e domani sperano di essere di nuovo protagonisti. «Siamo in una fase calante», ammette De Marchi, «ma non siamo preoccupati. Ritroveremo presto il gol, ne sono certo. In ogni caso, preferisco guardare il bicchiere mezzo pieno e sottolineare il lato positivo che riguarda la fase di non possesso. Ora siamo più equilibrati, concediamo meno occasioni agli avversari e a breve torneremo ad essere incisivi in avanti». Nel match di domani contro i biancorossi di Federico Guidi è vietato fallire. «Veniamo da due sconfitte tra campionato e coppa, abbiamo tanta voglia di rivalsa. Bisogna rialzare la testa e reagire. Questo è un campionato difficile, abbiamo accusato una flessione nelle ultime partite e dobbiamo ricompattarci. Solo restando uniti con grande entusiasmo riusciremo a superare le difficoltà e a regalare qualche bella soddisfazione alla nostra tifoseria».
A proposito di tifosi, al termine del match di Cesena i supporter biancazzurri presenti al Manuzzi hanno alzato la voce contro la squadra. «Erano arrabbiati ed è comprensibile, amano il Pescara e noi dobbiamo fare di tutto per onorare la maglia e renderli felici». Contro il Teramo, tra i pali, nonostante l’arrivo di Alessandro Iacobucci, ci sarà di nuovo il 19enne Alessandro Sorrentino che ha dimostrato di essere un portiere affidabile. «Dobbiamo riscattarci», dice Sorrentino, «sono sicuro che faremo una gran partita. Conosciamo i nostri avversari, li abbiamo incontrati la settimana scorsa e di certo sarà un match diverso rispetto a quello di Coppa. Iacobucci? Nessun problema, abbiamo legato subito, ovviamente come lui anch’io darò il massimo per essere titolare».
Giovanni Tontodonati
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