Pesoli: «Solo errori di inesperienza, il Pescara crescerà»
Il difensore biancazzurro: «Siamo stati bravi a reagire» L’attaccante Melchiorri: «Meritavamo il pareggio»
PESCARA. Tre gol incassati in nove minuti. Il dato clamoroso di ieri sera ha riportato indietro il Pescara di due anni, quando in serie A erano frequenti imbarcate di questo tipo. Emanuele Pesoli, subentrato sullo 0-2 a Uros Cosic, prova a spiegare il primo tempo disastroso. «Non parlerei di approccio sbagliato», ha detto l'ex difensore del Varese, «perché la partita l'avevamo preparata abbastanza bene. Fino al gol di Buchel la gara era in equilibrio, poi improvvisamente ci siamo disuniti subendo altre due reti». Secondo Pesoli il problema potrebbe riguardare l'inesperienza di qualche interprete. «In campo ci sono tanti giovani che hanno grandi mezzi, ma devono avere il tempo di crescere. Il compito di sostenerli è di noi più anziani. È indubbio che incassare due gol in altrettanti minuti non ti dà modo di ragionare e riprenderti. Tuttavia, durante l'intervallo ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: “Noi non siamo questi e lo dobbiamo dimostrare”. Siamo stati bravi a riorganizzarci e nella ripresa abbiamo avuto un ritmo arrembante. Di sicuro avremmo meritato almeno il pareggio».
I tifosi hanno apprezzato lo sforzo profuso dalla squadra nel secondo tempo. «Abbiamo bisogno del loro sostegno, nel corso del campionato ci saranno altri momenti di difficoltà, perciò non dovremo più commettere l'errore di abbassare il livello di concentrazione. Soprattutto quando affronteremo calciatori di spessore come Cacia, Acquafresca e via discorrendo. Non dimentichiamoci che questa squadra è composta da tantissimi volti nuovi. Ci vorrà tempo per trovare i meccanismi giusti, ma sono fiducioso perché la rosa è di assoluto valore». Il cammino è lungo, ci sarà modo per trovare la corretta quadratura. «La B è un torneo estenuante, ti dà sempre l'opportunità di riscattarti. Non è un campanello di allarme, la squadra è viva». Pesoli non è arrabbiato per l'esclusione. «Ho parlato con Baroni che mi ha rassicurato. Per lui sono un giocatore importante e io sono a disposizione. Non mi permetto di giudicare le sue scelte, il mio ruolo è quello di contribuire alla crescita dei compagni meno esperti e di aiutare il Pescara». Federico Melchorri, entrato a pochi minuti dal termine, non mostra segni di preoccupazione. «La mentalità del secondo tempo è quella giusta, abbiamo dimostrato di avere carattere. Nonostante il passivo pesante non abbiamo mollato. Però non è ammissibile sedersi in quel modo dopo aver incassato una rete: succederà altre volte in futuro e non dovremo ripetere questi errori». Insomma, la mentalità è quella giusta, ma sarà indispensabile limitare gli errori. «Per un soffio non siamo riusciti a compiere un'impresa clamorosa che avremmo meritato. Alla fine del primo tempo Baroni ci ha dato la carica per reagire. Ci ha detto che nel calcio si verificano spesso rimonte di questo tipo: peccato non aver raggiunto il pareggio nonostante l'enorme sforzo». Infine, l'ex padovano promette il massimo impegno per soffiare il posto a Maniero. «Contro il Bologna non mi aspettavo di partire dall'inizio perché Pippo sta bene, ma ce la metterò tutta una maglia da titolare». Uno dei migliori in campo, l'ex lancianese Marcel Buchel, autore dell'1-0, spiega il mancato arrivo a Pescara. «Ho scelto il Bologna perché mi ha voluto con maggiore insistenza. Ho esultato (mimando di suonare la chitarra, ndc) perché c'erano alcuni miei amici in tribuna. Mi dispiace per Baroni, ma ho fatto il mio dovere. Non mi capita spesso di fare gol, non potevo non festeggiare».
Giovanni Tontodonati
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