Petrarca sul bagnato chiude nelle retrovie

4 Aprile 2016

La pioggia stravolge le strategie di gara del pilota montoriese che corre con le gomme d’asciutto

Un forte acquazzone rovina la gara della Moto3 facendo saltare i piani di gara dei piloti. Così anche per il montoriese Lorenzo Petrarca che chiude nelle retrovie. Vince il diciassettenne esordiente malese, khairul Idham Pawi, velocissimo anche in qualifica e dominatore dall'inizio alla fine, che taglia il traguardo con 26 secondi di vantaggio su Jorge Navarro.

Sul podio anche Brad Binder, complice la caduta di Adam Norrodin all'utima curva quando stava combattendo con Navarro. Andrea Locatelli ottiene un'ottima quarta posizione ed è il migliore degli italiani con Niccolò Antonelli a chiudere la top ten, mentre tutti gli altri sono molto indietro. Parte bene il poleman Binder, ma lo scatto vincente è del rookie Pawi, che conquista la testa della corsa e a suon di giri record accumulando un vantaggio consistente sugli inseguitori. Dietro di lui c'è Loi, che però non riesce a reggere il ritmo del pilota indonesiano e anzi si trova in seria difficoltà con le gomme con la pista che a si asciuga. Risalgono poco dopo Navarro e Norrodin, che ingaggiano un duello per la seconda piazza fino alla fine. Dietro un gruppo composto da Binder, Ono, Martin, Locatelli, Canet, McPhee, tutti in lotta per la quarta poisizione iazza, mentre gli altri italiani precipitano.

«Rispetto alla gara del Qatar le mie aspettative, che erano sicuramente superiori, sono state vanificate» dice Lorenzo Petrarca «sinceramente non mi aspettavo sin dalle qualifiche libere del venerdì che la mia Mahindra non guadagnasse secondi al giro. Nonostante l’impegno dei meccanici, che hanno lavorato sulla ciclistica e sul motore, ho notato un leggero miglioramento che è servito a ottenere un buon piazzamento. Nelle qualifiche di sabato ho seguito i suggerimenti dei tecnici, purtroppo sono stato tamponato e non ho concluso il turno di qualifica. La gara è stata un terno a lotto. Non pensavo piovesse, così sono saltate tutte le strategie di gara. Non ho voluto sostituire le gomme con quelle da bagnato per non perdere ulteriore tempo e sebbene abbia rischiato più volte di cadere ho chiuso la gara nelle retrovie». (r.d.m.)

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