Petre, un poker di gol per Aneta e Mariana

L’attaccante romeno della Rosetana: «Mamma e sorella sono le prime tifose» Con la maglia del Vicoli il record personale di segnature (24) in Italia
Se non ti chiami Messi o Ronaldo, quattro reti in una sola gara rappresentano sempre un evento da celebrare. A maggior ragione se la categoria in cui vengono realizzate è la Promozione: il secondo, in ordine di importanza, tra i vari campionati dilettantistici della regione.
L'exploit, del tutto inedito, porta la firma di un centravanti di nazionalità rumena, ma residente ormai da anni, con la famiglia, in Abruzzo. «Dove mi trovo benissimo», sottolinea Gabriel Petre, 32enne centravanti della Rosetana, «assieme a mia mamma Aneta (che vive con lui a Pescara Colli, ndc) e a mia sorella Mariana, stabilitasi vicino a Montesilvano. Sono loro le mie prime tifose, anche se per i rispettivi impegni non possono seguirmi di persona allo stadio. Si tengono però sempre aggiornate sulle mie vicende, tant'è che al termine di ogni partita devo far sapere loro il risultato».
Immaginarsi, quindi, la gioia nell'apprendere, domenica scorsa, della quaterna rifilata all'Alba Montaurei... «In effetti sono state felicissime, come del resto il sottoscritto, al quale non era mai riuscito, prima d'ora, di realizzare una quaterna in soli 90' di gioco. E sarebbero potute essere di più, se il portiere non mi avesse respinto, con una paio di prodezze, altrettante conclusioni a colpo sicuro».
Quanto ai gol, il primo con una deviazione di piatto destro, gli altri tre nella ripresa: sempre col destro (il suo piede preferito), ma di rapina il secondo, poi con un gran sinistro a giro e l'ultimo al termine di una azione personale, iniziata a centrocampo.
«Il terzo», sottolinea Petre, «è stato davvero un gran gol. Tra i più belli segnati nella mia carriera». Iniziata in Romania (a Moreni), nelle file del club calcistico locale: il Flacàra Moreni, dove Petre svolse la trafila nelle giovani, approdando, appena 18enne, in prima squadra, all'epoca militante in serie C. «Esperienza purtroppo brevissima», rammenta lo stesso Gabriel, «perché per problemi famigliari fui costretto a sospendere del tutto l'attività calcistica, riprendendola a 21 anni». Seguono altri campionati di C (nelle file, rispettivamente, della Conpet Ploiesti, della FC Voluntari e della FCM Tàrgoviste), prima dell'approdo in Italia. «Dove si erano nel frattempo stabilite mia mamma e mia sorella. Arrivato in Abruzzo, ho subito cercato una squadra in cui giocare, e agli inizi sono stato a Vicoli (Prima e Seconda categoria), nelle cui file sono riuscito a segnare, in una sola stagione, 24 reti. Che rappresentano tuttora il mio record di marcature». Archiviata la parentesi Vicoli, Petre si alterna tra Promozione ed Eccellenza, vestendo le maglie di Penne, Passo Cordone, RC Angolana e, l'anno scorso, dello Spoltore. Dove, con 14 gol, contribuisce alla storica promozione in Eccellenza degli azulgrana. «La seconda in carriera», sottolinea, «dopo quella in B ottenuta nel Voluntari. A Spoltore sono stato bene, ma questa estate, non potendo dare la mia disponibilità ad allenarmi di sera (per aiutare nel lavoro la madre, ndc), il club ha cercato un sostituto e quando sono riuscito a risolvere il problema, avevano preso un'altra punta. Così mi sono guardato intorno, accettando l'offerta della Rosetana (la migliore, dal punto di vista economico, ndc), dove spero di continuare a far bene, segnando ancora tanti gol».
Stefano De Cristofaro
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