Petrella: «Peccato ma bisogna ripartire con la testa giusta»

TERAMO. L'ingresso di Mirco Petrella, al posto di Masocco, non è servito al Teramo per trovare il guizzo vincente. L'esterno di Pratola Peligna, rientrato ieri dopo oltre un mese di assenza, arriva...
TERAMO. L'ingresso di Mirco Petrella, al posto di Masocco, non è servito al Teramo per trovare il guizzo vincente. L'esterno di Pratola Peligna, rientrato ieri dopo oltre un mese di assenza, arriva in sala stampa visibilmente deluso: «La mia vivacità, purtroppo, non è bastata. Serviva qualcosa in più. Ci abbiamo provato in tutti i modi, creando sicuramente più occasioni del Forlì. E' un vero peccato e c'è grande rammarico per non averla vinta. Avevamo la possibilità, in questo doppio turno casalingo, di toglierci dalla zona play out e invece abbiamo raccolto un solo punto. Siamo molto dispiaciuti. La classifica? Guardiamo in casa nostra», risponde Petrella, «perchè tocca a noi fare i punti e non agli altri. Bisogna ripartire da martedì con la testa giusta e pensare che nelle ultime tre partite può succedere di tutto. Ci crediamo, c'è ancora la possibilità di evitare i play out e fino a quando la matematica non ci condanna a fare gli spareggi salvezza non dobbiamo mollare di un centimetro».
A proposito del suo stato di forma, Petrella sottolinea: «Spero di essere determinante e utile in questo finale di stagione. Adesso c'è davvero bisogno di tutti, perchè il gruppo è valido e ognuno deve mettersi a disposizione del mister e dei compagni. Io per primo, se posso dare una mano, ben venga».
L'AMBIENTE. In 1.664 hanno assistito alla gara del sabato santo. Nel corso della ripresa non è passato inosservato un battibecco tra il terzino Simone Sales e alcuni tifosi della tribuna. Il giocatore leccese, subito dopo il fischio finale, si è avviato a passo svelto verso gli spogliatoi visibilmente contrariato per qualche parola di troppo pronunciata nei suoi confronti. Anche nella gara di ieri, come ormai avviene da un mese, la curva ha intonato qualche coro di contestazione verso il patron Luciano Campitelli, che ha seguito il match nel solito box tv della tribuna, e anche ieri dalla tribuna si sono levati fischi di disapprovazione verso gli ultrà. Una curiosità, infine: tra gli spettatori c'era anche l'attaccante brasiliano Jefferson, passato dal Teramo alla Viterbese nel mercato di gennaio, reduce dal gol segnato giovedì all'Alessandria (girone A) nell'1-1 maturato a Viterbo. (g.l.)
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