Petrucci: il basket ha bisogno di giovani italiani

29 Ottobre 2017

Il presidente della Fip a Montesilvano alla festa della pallacanestro abruzzese: «Bella realtà»

MONTESILVANO. Il movimento cestistico abruzzese ha vissuto una giornata di festa e di premi. “Basket 2017… quello in Abruzzo”, la manifestazione voluta dal presidente regionale Fip Francesco Di Girolamo per celebrare la realtà della pallacanestro regionale, ha riscosso un buon successo impreziosito dalla presenza del presidente nazionale Fip Gianni Petrucci e dal vice presidente Gaetano Laguardia e del presidente regionale Coni Enzo Imbastaro. Un’importante occasione d’incontro nella quale sono stati consegnati riconoscimenti a singoli e società, protagonisti di una disciplina sportiva sempre in fermento anche a livello regionale. L’Abruzzo conta 8.236 tesserati Fip di cui 3.735 bambini e 3.371 atleti ( 489 del settore femminile); nell’ultimo anno le variazioni in positivo hanno riguardato gli istruttori mini basket, il settore femminile e gli ufficiali di campo. Il padrone di casa Francesco Di Girolamo, presidente regionale da sedici anni, ha illustrato le finalità di questa festa del basket. «Rendere omaggio a tutti quelli che fanno qualcosa per la pallacanestro abruzzese», afferma Di Girolamo, «un evento nuovo che verrà replicato negli anni». Il presidente si dice soddisfatto anche dello stato di salute del movimento. «Con i nostri numeri e il trend in essere, siamo nella media nazionale, con una società di serie A2 e cinque di B che non è poco viste le dimensioni della nostra regione, e poi anche i risultati ottenuti in campo giovanile rientrano nello standard nazionale. Non posso che essere soddisfatto». Il presidente nazionale Fip Gianni Petrucci è apparso particolarmente colpito da questo evento. «Non posso che ringraziare tutti quelli che continuano ad investire nel basket in un momento non facile, ed in particolare a questa realtà abruzzese guidata da Francesco Di Girolamo che mantiene le proprie posizioni a livello nazionale». E più in generale, sul futuro della pallacanestro, Petrucci non ha dubbi su cosa fare. «Occorre investire sempre più sui giovani, e lo stiamo facendo con il Coni che ci è vicino. Per appassionare ancora di più il pubblico del basket, secondo solo al calcio in campo professionistico, dobbiamo mandare in campo sempre più atleti italiani. Nei massimi campionati l’utilizzo degli stranieri non è limitabile per le leggi europee, e quindi dobbiamo fare di necessità virtù, ma l’investimento sui giovani è prioritario». Lunghissima la schiera dei premiati in un’aula gremitissima; da Renato Porretti, decano degli allenatori, a Gino Baldassarre (Yale) e Vittorio Fossataro, quali dirigenti; il tecnico Sandro D’Incecco; Stefano Rajola, Amatori Pescara, miglior giocatore (ora allenatore), e Emanuele Di Paolantonio (Roseto) miglior allenatore; quindi per gli arbitri, Guido Federico Di Francesco (serie A), Simone Settepanella (promosso in B) e Umberto Giambuzzi. Sono state poi premiate tutte le società regionali, a tutti i livelli, che si sono distinte nei campionati ai quali hanno partecipato.
Paolo Toro
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