Pettinari e Monachello a caccia di gol salvezza

11 Maggio 2018

Sfida a distanza tra l’attaccante del Delfino e la punta bianconera

PESCARA. Stefano Pettinari e Gaetano Monachello, sfida tra bomber all’Adriatico. Domani (ore 15) il Pescara ospiterà l’Ascoli per chiudere il discorso salvezza. Ai biancazzurri basterà un punto per conquistare il diritto a partecipare al prossimo torneo cadetto, mentre i bianconeri dovranno vincere per evitare il rischio della retrocessione diretta.
Bepi Pillon e Serse Cosmi chiedono i gol ai loro principali attaccanti. Pettinari ha vissuto finora la migliore stagione della sua carriera, ma i 13 gol realizzati in campionato non gli bastano. L’obiettivo è toccare quota 15 e per centrarlo gli restano due partite, quella contro i bianconeri e l’ultima del torneo in programma a Venezia venerdì 18 maggio. Dalla parte opposta, ci sarà un volto noto agli sportivi abruzzesi, in particolare ai lancianesi: Gaetano Monachello. Il 24enne attaccante originario della provincia di Agrigento ha già eguagliato il suo record di reti stabilito nella stagione 2014-15 con la maglia della Virtus Lanciano. In quel campionato di B, il centravanti realizzò 7 gol, tra i quali anche quello all’Adriatico-Cornacchia nel derby contro il Pescara. Monachello portò in vantaggio i rossoneri guidati da Roberto D’Aversa, ma al 94’ Federico Melchiorri firmò la rete del definitivo 1-1. Alla fine del torneo, il Lanciano raggiunse una tranquilla salvezza chiudendo al quattordicesimo posto a quota 50 punti, mentre il Delfino di Massimo Oddo, che aveva preso il posto dell’ex frentano Marco Baroni, perse la finalissima play off contro il Bologna.
Non solo il senso del gol, Pettinari e Monachello hanno in comune anche la voglia di lottare. Forse il centravanti del Pescara è leggermente più dotato sotto il profilo tecnico. Pettinari ha una grande capacità di giocare per la squadra e di aprire gli spazi per i compagni attraverso le sponde e le triangolazioni. L’attaccante dell’Ascoli, invece, è più un uomo d’area di rigore, vive per il gol e ha una forza agonistica dirompente.
Monachello è un pupillo del direttore sportivo biancazzurro Luca Leone che quando era a Lanciano lo ingaggiò dal Monaco in prestito al termine di un lungo corteggiamento. La punta siciliana non aveva ancora preso la patente e, quando arrivò l’ok del club francese, Leone si recò nel Principato per caricarlo sulla sua macchina e portarlo in Abruzzo, visto che Monachello non aveva ancora preso la patente di guida. Due anni fa il ds del Delfino provò a portarlo a Pescara, ma il tentativo con l’Atalanta, che è tuttora proprietaria del suo cartellino, non andò a buon fine. Chissà, magari ci riproverà tra qualche settimana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA