Piccolo fa grande il Lanciano

15 Marzo 2015

Il gol della punta regala un successo meritato ai frentani: la zona play off resta a meno 3

INVIATO A LANCIANO. Vittoria e applausi per la Virtus Lanciano. A un mese di distanza dall’ultimo successo (2-0 al Brescia), ecco i tre punti che possono segnare la svolta della stagione. Tre punti meritati contro l’Avellino che si è presentato al Biondi con 1.300 tifosi al seguito e con le credenziali della terza forza del campionato. Magari il gol di Antonio Piccolo sarà stato anche episodico per come è maturato, ma la Virtus ha meritato l’intera posta in palio senza se e senza ma. Ha giocato di più e creato un numero maggiore di occasioni da rete, rispetto all’Avellino che ha un po’ deluso le attese. Il successo ha permesso al Lanciano di segnare un solco con il quint’ultimo posto in classifica – ora a meno otto punti – e di continuare a inseguire il traguardo dei play off, rimasto a tre lunghezze di distanza. A quota 43 punti in classifica, a 11 giornate dalla fine, l’asticella può essere alzata, anche perché, finora, i rossoneri hanno dimostrato di valere i primi otto posti della graduatoria. Non sono mai stati, effettivamente, in zona retrocessione, praticamente sempre nella parte sinistra della classifica. E la vittoria contro l’Avellino servirà ad aumentare l’autostima di una squadra, la Virtus Lanciano, che si è esaltata nell’arena del Biondi. Da una parte la spinta dei 1.300 tifosi irpini al seguito, dall’altra la carica del popolo frentano. Per entrambe le contendenti un propellente in più. E la gara è stata godibile, intensa sul piano agonistico.

La Virtus ha giocato un gran primo tempo, creando i presupposti per il ritorno alla vittoria. In difesa non ha rischiato nulla, nonostante le assenze, a centrocampo ha giocato con caparbietà e intelligenza e lì davanti ha fatto leva su un grande Monachello. Ma a sbloccare il risultato, al 33’, è stato Antonio Piccolo, l’altro componente del tridente d’attacco completato da Thiam. Un tiro di Grossi dal limite è stato deviato in scivolata dall’ex Pisacane che ha rimesso in gioco Piccolo, il quale solo in mezzo all’area, ha preso la mira e ha infilato Gomis. Facile facile. E comunque il giusto premio per un primo tempo giocato su buoni ritmi.

Nella ripresa la reazione dell’Avellino: veemente e rabbiosa, ma nemmeno tanto pericolosa alla resa dei conti. A ben vedere è stata la Virtus ad andare più vicina al raddoppio rispetto all’Avellino che ha tentato di impensierire Aridità con tentativi velleitari. Ecco, il secondo tempo ha esaltato la fase difensiva dei rossoneri che, comunque, non hanno mai rinunciato a ripartire in contropiede. E l’occasione più nitida per andare in rete è stata ancora di marca Virtus: l’ha avuta Gaetano Monachello, al 19’, che si è fatto oltre 30 metri palla al piede per poi cercare il 2-0 di sinistro, ma la palla si è andata a stampare sul palo. L’Avellino ha cambiato modulo in corsa, aumentando il peso offensivo. Ha attaccato a testa bassa, ma la Virtus Lanciano non è mai andata in sofferenza e alla fine è uscita tra gli applausi del pubblico. Applausi meritati.

I tre punti di ieri hanno finito per valorizzare anche gli ultimi tre pareggi di fila. La Virtus nelle prime dieci gare del girone d’andata ha conquistato tre successi; lo stesso ha fatto nel ritorno. E all’orizzonte c’è la trasferta di Vercelli – contro una Pro che non ha mai vinto nel girone di ritorno – altra tappa fondamentale di una stagione che ha tutte le premesse per diventare più soddisfacente di quella conclusa, l’anno scorso, con i play off sfuggiti di mano all’ultima di campionato.

@roccocoletti1

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