Piccolo snobba i Maio «La mia replica? Il sudore in campo»

12 Gennaio 2016

L’ex attaccante non risponde alla presidentessa Valentina «Grazie alla città per quanto ho avuto, ho altre ambizioni»

LANCIANO. Ha scelto di seguire il precetto cristiano di “porgere l’altra guancia” Antonio Piccolo che non ha risposto per le rime all’offensiva della presidentessa Virtus Valentina Maio che, nel corso della conferenza stampa di giovedì scorso, sul trasferimento dell’ex attaccante del Lanciano allo Spezia e il fatto che avesse rinunciato al Pescara per rispetto dei tifosi rossoneri ha detto: «Piccolo è uscito come il paladino della giustizia ma è andato allo Spezia perché il Pescara gli ha offerto di meno. Se non fosse stato per noi sarebbe ancora al molo di Livorno». L’attaccante partenopeo ha invece risposto ringraziando Lanciano.

«Ringrazio Lanciano per quello che mi ha dato, da parte mia ho risposto sul campo, con le prestazioni, il sudore», ha detto Piccolo nel corso della presentazione ufficiale con la nuova maglia dello Spezia ieri pomeriggio. «Non voglio alimentare polemiche con la società, ora sono qui dove ci sono progetti e prospettive che a Lanciano, per dimensioni, bacino di utenza, non avevo. Mi adatto sia al 4-3-3 che al 4-4-2». Una risposta garbata e meditata quella dell’attaccante che ha evidentemente sbollito la rabbia dei giorni scorsi.

Intanto a Lanciano la settimana che porta alla sfida di sabato contro la Pro Vercelli è iniziata, tanto per cambiare, con una cessione, ma ha riguardato la Primavera. È tornato a Carpi l’olandese Hiwat Ryan Bradley (1996) arrivato a sorpresa, nell’ultimo giorno di mercato in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto e con le raccomandazioni dell’ex mister rossonero Fabrizio Castori. Che tutto si aspettava forché di vedere il gioiello olandese giocare nella Primavera. In prima squadra per lui il posto ci sarebbe stato soprattutto ora, che sono andati via Di Cecco, Piccolo, Crecco ma è tornato a Carpi.

Con la smobilitazione e il taglio degli ingaggi qualcuno dalla Primavera di Maragliulo in realtà potrebbe trovare posto nella squadra di D’Aversa. Ad esempio c’è Carpentieri, attaccante esterno destro che già lo scorso anno era stato aggregato con la prima squadra. Bisogna puntare sui giovani, “svecchiare” la squadra secondo la società, certo, ma sarebbe stato meglio farlo in casa.

Se la società avesse puntato un po’ di più sul settore giovanile fin dal primo anno di B a quest’ora forse, qualche buon giocatore sarebbe uscito dalle proprie leve. Invece il ds Luca Leone deve ancora bussare alle porte di altre società, chiedere prestiti, possibilmente non onerosi. Una di queste è la Juventus. Sarebbe in dirittura d’arrivo Mattia Vitale, centrocampista di 18 anni che può essere impiegato sia al centro che sulla zona destra del campo.

Nel mirino del ds rossonero sarebbero finiti anche Nicolò Fazzi, ala destra di 20 anni, in questa stagione alla Virtus Entella, e Leonardo Fontanesi, 19 anni, difensore, del Sassuolo. Non è giovanissimo ma ha esperienza Simone Salviato, terzino destro oggi al Bari.

E proprio dal Bari potrebbe arrivare una buona notizia per i tifosi frentani: Mammarella non dovrebbe interessare più. Se arriva in biancorosso, come previsto, il difensore classe 1990 Guilherme Haubert Sityà, la pista Mammarella potrebbe essere abbandonata.

In lizza, comunque, per avere il capitano rossonero, resterebbero Salernitana e Ascoli. Per ora Mammarella resta in città e sabato dovrebbe essere schierato al Biondi contro la Pro Vercelli, da D’Aversa, come esterno di centrocampo con Ze Eduardo, Bacinovic, Vastola e Di Francesco, a meno di altre partenze. Difesa a tre con Rigione, Amenta e Aquilanti e attacco con Marilungo e Padovan, sempre se l’Atalanta, proprietaria del cartellino di Marilungo non dovesse decidere a breve di girare il giocatore a Perugia o Modena.

Teresa Di Rocco

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