Pierich applaude Lattin: cresce come Roseto

19 Novembre 2019

Basket A2, gli Sharks domani a Ravenna. Il capitano: «Dispiace per i fischi del pubblico a De Fabritiis»

ROSETO . L’ultima convincete prestazione della Sapori Veri Roseto, il giorno dopo regala ancora buonumore al capitano degli Sharks Simone Pierich, di ritorno da Brescia dove ha fatto la seconda seduta di terapia alla schiena: «Va un po’ meglio, ma siamo solo agli inizi; per fortuna però, l’umore è alle stelle», scherza al telefono lo il capitano, che poi si infiamma quando gli si ricorda di quell'infrazione di passi fischiatagli a 20 secondi dalla fine che poteva far grandi danni: «Sinceramente avevo una gran voglia di dire una parolaccia, ma mi sono contenuto. Non capisco perché gli arbitri abbiano gestito il finale in quel modo strano: lo sanno che in quei momenti, giustamente, la squadra che deve recuperare le prova tutte mettendoti anche le mani addosso, e loro vanno a fischiare a me una infrazione che, per carità, poteva anche starci, ma era almeno da due minuti che ci stavano tirando delle mazzate senza neanche un fischio a nostro favore». Meglio non pensarci, visto che alla fine è andata bene lo stesso con quei suoi due tiri liberi infilati un paio di secondi dopo che hanno chiuso la pratica: «Ma sì, in fondo volevamo tornare a vincere in casa e l’abbiamo fatto», sorride ancora Pierich che poi spende due parole per il pivot statunitense Lattin, autore di una prova super dopo aver avuto il fiato dell’allenatore sul collo negli ultimi giorni: «Sono contento che sia andato bene anche in attacco contro un giocatore quotato come Mekowulu, mettendo dentro la retina tutti i palloni che ha toccato: per la nostra squadra è un bene che prenda fiducia in entrambi i lati del campo, un giocatore così fa comodo». È sembrato che gli Sharks abbiano messo in campo un gioco più paziente e ragionato, cosa di cui si sono giovati oltre a Lattin, anche la batteria degli esterni: «Vero, giocare le azioni arrivando in maniera dinamica e con la giusta concentrazione mette tutti nel ritmo giusto. Sarebbe bello farlo sempre, ma sappiamo che a volte creiamo un po’ troppa confusione».
Sui fischi alla panchina biancazzurra alla sostituzione di De Fabritiis dopo che aveva infilato tre bombe, Pierich è lapidario: «Queste cose dispiacciono, anche lui sta venendo fuori da problemi fisici ed è logico che non possa tenere alti i suoi ritmi. Capisco che i tifosi possano anche non capire a volo il momento, dico solo che ci vorrebbe un po’ di benevolenza in più perché siamo tutti sulla stessa barca, che rema in un’unica direzione, quella di voler provare a vincere ogni gara». Domani intanto si gioca a Ravenna con palla a due alle 20,30: «Squadra costruita bene, che ha a perso l’ultima a Milano. Gruppo tosto, con due stranieri che producono tanto ed italiani che sanno sempre cosa fare in ogni momento della gara. Non sarà facile, ma di certo non partiamo battuti», parola di capitan Pierich.
Legion si ritira. La guardia statunitense naturalizzata giordana Alex Legion ha annunciato l'addio al basket giocato a 31 anni. Oltre alla canotta di Roseto, ha vestito quella di Veroli, Trapani, Reggio Calabria, Fortitudo Bologna e Mantova.
Marco Rapone
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