Pierich: «Mi assumo tutte le responsabilità»

13 Gennaio 2020

Il capitano ci mette la faccia: «Dobbiamo darci una svegliata, ora arriva un mese cruciale»

ROSETO . Nei momenti negativi, in sala stampa arrivano sempre i giocatori più rappresentativi di una squadra: e il capitano Simone Pierich, dopo 5 minuti dalla fine del match non si nega: «È stata una sconfitta di cui mi assumo per primo tutte le responsabilità. Anche stavolta ho tirato malissimo e farlo contro una squadra come Verona, che ti punisce in ogni ruolo, fa parte del gioco. Purtroppo, siamo limitati nella nostra classifica anche dalle prestazioni negative fatte finora in trasferta, è vero che per due volte negli ultimi turni avevamo reagito giocando bene e vincendo in casa, ma stavolta non ne siamo stati capaci». Una sconfitta contro una squadra creata per vincere tutto ci sta: «Ma dobbiamo metterci in testa che bisogna assolutamente trovare in fretta un equilibrio di prestazioni», conferma Pierich che poi aggiunge: «Abbiamo dovuto fare a meno di De Fabritiis, gli faccio gli auguri e lo ringrazio per aver giocato con noi senza risparmiarsi in questi mesi, nonostante quei guai alla caviglia», che lo terranno fermo per qualche settimana. Il capitano conclude la sua disamina: «Stavolta dagli altri campi è arrivata la notizia della terza vittoria consecutiva di Montegranaro: un risultato che ci deve dare una svegliata, perché adesso a parte la prossima settimana in cui non giocheremo, poi avremo un periodo difficile, un mese cruciale per il nostro futuro, con tanti scontri diretti: dobbiamo stringere i denti e continuare a lavorare sodo». Più sorridente naturalmente il coach dei veronesi Diana: «Dedico questa vittoria al nostro Presidente ed a suo figlio, ci hanno messo a disposizione due nuovi giocatori e finalmente dopo 4 sconfitte consecutive siamo passati in un campo non facile, contro una squadra che gioca una pallacanestro atletica fatta di cambi difensivi sistematici, cosa che ci ha costretto a star ben concentrati per tutta la gara. Ci siamo riusciti, facendo anche vedere qualche momento di buon basket: 18 perse e 18 assist confermano che siamo noi a fare e disfare il nostro destino, e questo ci da consapevolezza che gli errori e i momenti negativi vanno limitati. Giocare contro Roseto non è facile, soprattutto se non hai giocatori bravi ad avere pazienza. Noi queste qualità le abbiamo messe in campo, penso a quando ci hanno tolto le uscite d’attacco di Hansbrouck, oppure i giochi in pick and roll. Ma stavolta siamo stati bravi a trovare le giuste soluzioni alternative». (m.r.)
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