Pierich: Roseto, dove sono gli stipendi?

Il capitano: siamo fermi a parte di gennaio, la società non risponde
ROSETO . Per la Sapori Veri Roseto non finiscono le montagne russe: dopo aver chiesto per prima di dichiarare concluso il campionato di serie A2, e dopo che il presidente Antonio Norante aveva ricordato di avere i requisiti giusti per l’ammissione in Serie A, si pensava arrivasse un periodo di bonaccia, buona per mettersi a posto e chiudere le questioni sportive ed economiche relative al campionato appena neutralizzato.
Ed invece gli Sharks non scendono dalle montagne russe a sentire il suo capitano, Simone Pierich, che sgancia la bomba: «Un paio di settimane fa noi giocatori abbiamo ricevuto un acconto sulla mensilità di gennaio: purtroppo però, da quel momento non si è sentito più nessuno. Ho provato più volte a mettermi in contatto con il presidente, ma sempre senza esito». Continua il 38enne capitano biancazzurro: «Sono molto dispiaciuto che nessuno mi abbia più chiamato, perché alla fine nella mia lunga carriera ci ho sempre tenuto ad avere buoni rapporti con tutti». Asciutto ma senza accenti polemici, Pierich conclude così: «Visti questi silenzi, sarà il mio procuratore ad agire per tutelarmi per quanto riguarda le somme rimaste da incassare».
Con queste parole il capitano pur parlando a nome proprio, sembra rappresentativo del momento che sta vivendo la squadra, intesa sia come giocatori che come staff tecnico.
In questo contesto, telefonicamente irraggiungibile il presidente Norante, per la società rosetana ha fatto una dichiarazione stringata il patron dei biancazzurri Daniele Cimorosi: «Io a Pierich ho sempre risposto al telefono e sono a sua disposizione». Insomma i problemi non si negano, ma è una magra consolazione che siano un po’ ovunque: dal nord arrivano addirittura voci di club che hanno spedito lettere di licenziamento ai giocatori annullando la validità dei contratti oltre l’anno, altro che accordi sui pagamenti, tutti ancora da trovare.
Mentre la Lega basket ha ieri confermato che il prossimo anno si giocherà solo se a porte aperte, chiedendo uno slittamento a fine luglio per i prossimi pagamenti ed inserendo un limite al 15 giugno per le richieste di riposizionamento di categoria, anche il futuro degli Sharks è da scoprire: concluso al 99% il rapporto con la Stella Azzurra ed in stand by uno scambio titoli con una B, sembra poter esserci l’ipotesi di una cordata di imprenditori del nord con un industriale rosetano interessata al club.
Come al solito non ci si rilassa mai nel Lido delle Rose, neanche in quarantena.
Marco Rapone
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