Pierich: Roseto, ritroviamo la serenità

9 Dicembre 2019

Il capitano rialza gli Sharks dopo la quarta sconfitta consecutiva: «Domenica contro Ferrara gara da non fallire»

ROSETO . La quarta sconfitta di fila della Sapori Veri Roseto, arrivata nell'anticipo di Milano, ha lasciato un forte amaro in bocca agli Sharks, che pur avendo cambiato l’unico americano della squadra non è lo stesso riuscita a tornare alla vittoria. La cosa meno bella è stata però che la sconfitta è più o meno maturata con le solite modalità: Roseto anche stavolta se l’è giocata per una trentina di minuti e poi ha di nuovo abbassato la guardia, facendosi riempire di canestri dagli avversari, peraltro segnandone pochi, intorno ai 60 punti. E siccome quando le cose non vanno bene parlano i capitani, è Simone Pierich a raccontare il momento della squadra: «Ce la siamo giocata più o meno come abbiamo fatto contro Forlì, dimostrando in questo almeno di essere vivi. Purtroppo però, anche stavolta siamo entrati in un vortice negativo sbagliando nel finale quelle 3-4 azioni di seguito in attacco, che ci hanno disunito. Una cosa che ci deve far capire che dobbiamo tornare in fretta a giocare in modo più sereno, e questo vale soprattutto per i compagni più giovani, che devono trovare in loro equilibrio e continuità. Insomma questo brutto risultato finale non si può oramai cambiare, ma ci racconta che possiamo giocarcela con un piccolo sforzo in più». I 60 punti segnati però, sono veramente pochi: «Vero, ma ne avessimo preso 80 faremmo il processo alla difesa: invece è in attacco che dobbiamo produrre di più». Magari contando anche su un metro arbitrale più lineare: «Non mi piace parlare di questo, dico solo che vorremmo essere più tutelati nei finali: ma non voglio lamentarmi di questo». Il nuovo innesto Bobby Jones ha funzionato ad intermittenza: «Non gli si poteva chiedere di più dopo 25 ore di aereo. Ma è il giocatore che ci serviva, una volta che il club aveva deciso per il cambio: ha tecnica, carattere e leadership, i ragazzi adesso devono seguirlo per imparare. E detto tra noi, sono sicuro che ci darà una mano anche a parlar con gli arbitri». Per il lungo camerunense Bayehe invece è stata un’altra grande prestazione, per lui non ha fatto differenza spostarsi a giocare da pivot per far posto a Jones: «Jordan si sta dimostrando una sicurezza anche in attacco, e per questo deve imparare a gestirsi meglio, evitando di sparare tutte le cartucce subito, restando invece dentro alla partita per continuare ad aiutare la squadra nell'ottica dei 40 minuti: sono sicuro che può farlo». Infine c’è da annotare che contro l’Urania Milano non ha giocato Menalo, sembra per motivi fisici: assenza che è passata quasi inosservata, visto il momento negativo del giocatore: per lui si parla di fascite plantare: «Per quanto riguarda Menalo la speranza è che rientri in campo a breve e che torni a giocare con meno pressione addosso, perché lui certe doti le ha». Anche perché adesso manca una sola gara per terminare il girone di andata, domenica al PalaMaggetti contro Ferrara: «Una gara che a questo punto diventa di capitale importanza per noi, appuntamento che non vogliamo né dobbiamo fallire» conclude Pierich, così confermando che è indispensabile tornare in fretta alla vittoria, prima che la classifica inizi a diventare pericolosa.
Marco Rapone
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