Pierno, corsa e sacrificio «Pescara la mia vetrina»

29 Settembre 2023

Il terzino rivelazione delle prime gare: «Questa maglia è un grande onore»

PESCARA . Nel Pescara a trazione anteriore tanto caro a Zeman, le "corse" dei due esterni bassi sono il pane quotidiano e forse, rispetto alla scorsa stagione, sono la grande novità. Eppure Lorenzo Milani è sempre lo stesso ma quello apprezzato in questo inizio campionato è la versione 2.0 di quel giocatore dal grande potenziale ma timido e spesso in campo con il freno a mano tirato. A destra la grande novità: non c'è più Tommaso Cancellotti, da Lecce è arrivato il terzino Roberto Pierno. Tutto un altro modo di interpretare il calcio dal punto di vista tattico. Attaccare e farlo con continuità è la parola d'ordine al cospetto di un Cancellotti spesso da 8 in pagella per impegno e abnegazione, ma che faceva fatica a costruire la catena a destra proprio come piace al tecnico Zeman. Qualcuno potrebbe dire: Pierno è un quinto di centrocampo, a Francavilla con la Virtus oltre 60 partite giocate in quella posizione. Fare il terzino è un'altra cosa. Ci pensa proprio Roberto Pierno a mettere in chiaro le cose. «È vero quello che dite, ma vi assicuro che con Zeman sto facendo gli stessi movimenti offensivi», osserva il 22enne laterale nato a Bari. «Il mister lo conosciamo per come interpreta il calcio, poi però dobbiamo fare tanta attenzione alla fase difensiva. Zeman, che è un vero maestro, ci chiede di essere compatti e di fare quella fase di squadra. A cominciare dagli attaccanti. Poi le sue idee tattiche le conosciamo bene».
Debutto positivo. Pierno ha iniziato nel migliore dei modi la sua stagione. Con Juventus U23 e Arezzo le sue migliori prove, nel 3-2 maturato contro i toscani anche l'assist per il terzo gol biancazzurro firmato da Cangiano. «Sono contento per come abbiamo iniziato. Un rammarico? Il pareggio di Perugia perché potevamo fare qualcosa di più. Ma adesso dobbiamo essere concentrati per fare quello che ci chiede il mister». A cominciare da lunedì contro il Gubbio. «Vero. Stiamo bene, abbiamo tirato un po' il fiato con qualche giorno di riposo e ora non vediamo l'ora di scendere nuovamente in campo».
L’arrivo in biancazzurro. In estate la trattativa per l'arrivo di Pierno a Pescara è stata lampo. Era Nicolò Savona della Juventus il primo obiettivo poi ecco l'ex Lecce. «Appena il mio procuratore mi ha proposto Pescara ho detto sì in un attimo. Come si fa ad i avere dubbi sul Pescara? Per me è un grande onore vestire questa maglia». Pierno, poi, guarda al futuro: «Obiettivi? Adesso, però, l'unica cosa che posso dire è che dobbiamo pensare a lavorare. Ora ci aspetta un mese di ottobre pieno di appuntamenti. Pensiamo a far bene lunedì e dopo tre giorni cercheremo di ripeterci». Il 22enne Pierno è cresciuto calcisticamente a Lecce, poi tanta serie C ed ora l'occasione di fare uno step importante a Pescara. Le caratteristiche? Classico esterno che fa della corsa la sua arma in più. Il suo idolo? «Se devo farvi un esempio a livello internazionale dico Hakimi del Psg, ha una corsa impressionante. A livelli "normali" mi piace molto Lazzari della Lazio».
Dolci Ricordi. A proposito di Pescara-Gubbio. Nella stagione dei miracoli (2011-2012), quella della promozione in A con Insigne, Immobile e Verratti, all'Adriatico fini 2-1. Chi segnò il primo gol? Il terzino sinistro Antonio Balzano di testa su cross di Damiano Zanon, terzino destro. Era il 19 novembre 2011, Zeman si stropicciava gli occhi per le giocate del suo Pescara. Milani e Pierno sono avvisati: il boemo da loro si aspetta quel calcio. L'inizio stagione è stato incoraggiante, ma il vero campionato scatterà lunedì con la prima gara di un tour de force che dirà molto sulle ambizioni del Pescara.
Enrico Giancarli
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