Pigliacelli vuole Pescara E Balzano può tornare

Il portiere spinge per vestire biancazzurro, il difensore è vicino
PESCARA. Da un lato due firme importanti, dall’altro i telefoni che squillano per definire operazioni da ritorno di fiamma. Quella di ieri è stata una giornata particolarmente intensa per i dirigenti del Pescara che hanno firmato i contratti di Raffaele Di Gennaro, portiere classe 1993 (svincolato) e Gianmarco Ingrosso, difensore classe 1989 dal Pisa. Per Di Gennaro contratto annuale con opzione di rinnovo al raggiungimento del 60% delle partite giocate, mentre per Ingrosso l’arrivo è a titolo definitivo con contratto biennale.
I grandi ritorni. Passi avanti importanti ieri per il portiere Mirko Pigliacelli. Il Craiova ha fatto una controproposta con la stessa formula al Pescara che aveva messo sul tavolo un prestito con obbligo di riscatto al primo punto in classifica fatto dalla squadra a febbraio 2022. Nessun dubbio invece sulla volontà del calciatore di vestire la maglia biancazzurra. A sottolinearlo è l’agente Danilo Caravello. «Il fatto che il Craiova abbia aperto alla formula del prestito con obbligo di riscatto è un passo in avanti importante.
Ora ci sono dei dettagli da limare. Quali? Riguardano le società, non sono io a doverli dire. Io posso ribadire che con il Pescara noi abbiamo trovato l’intesa su base triennale con opzione per il quarto anno e che il giocatore vuole tornare in Abruzzo». Parole chiare e precise quelle di Caravello che non lasciano spazi a dubbi o interpretazioni.
Ma qual è la volontà del Craiova? Il club romeno dovrebbe aver risposto con la richiesta di un prestito oneroso e riscatto a cifre più alte rispetto a quelle proposte dal Pescara. La buona notizia è che la formula del prestito con obbligo di riscatto è stata accettata, ora va trovata l’intesa.
E l’altro possibile ritorno è quello di Antonio Balzano. Gli arrivi di Zappella e Cancellotti avevano sostanzialmente chiuso ogni spazio per il giocatore sulla fascia, ma la società è a caccia di un braccetto di destra della linea a tre per completare la difesa.
E Antonio Balzano è in pole position. Quel ruolo è stato ricoperto più volte e in una linea difensiva che pressa alta ci può stare bene. Balzano in cuor suo ha sempre sperato di prolungare il contratto con il Pescara e ora le porte sembrano spalancarsi di nuovo.
Gli altre reparti. Con l’eventuale tesseramento di Balzano, Auteri avrebbe i sei difensori pronti per la stagione. Drudi, Ingrosso, Illanes, Frascatore, Balzano e Veroli. Chiusa la difesa, il direttore sportivo biancazzurro Luca Matteassi può concentrarsi su centrocampo e attacco. E le uscite restano sempre il grande cruccio e l’ostacolo numero uno per poter mettere a disposizione di Getano Auteri giocatori funzionali alla causa. Busellato (che non si allena con il gruppo) ad oggi non ha offerte, stesso discorso per Mirko Valdifiori.
Matteassi però non può più aspettare e a breve porterà un centrocampista di spessore. L’identikit porta sempre ad Armellino, in uscita dal Monza preferito a De Risio.
Seguito con particolare interesse anche Giuseppe Rizzo, legato da un altro anno di contratto con la Triestina e che ha già vestito la maglia biancazzurra collezionando 34 presenze tra il 2013 e il 2014. Nella giornata delle trattative dei grandi ritorni, il nome di Rizzo calza a pennello.
Di Grazia non ha trovato l’intesa con il Foggia e Panico, il preferito per sostituire l’ex Catania, non ha aspettato più e ha trovato l’accordo con la Juve Stabia. Situazione di stallo anche per Cristian Galano. L’attaccante non si sta allenando per un problema muscolare ( e non solo per quello), ma al telefonino di Pisacane, super impegnato con il rinnovo di Insigne in questo periodo, non sono arrivate chiamate per l’esterno offensivo.
E per Galano ci vogliono anche i soldi veri: guai a parlare di minusvalenza al presidente del Pescara Daniele Sebastiani. La sensazione è che l’ultimo tassello nel reparto offensivo non arrivi a stretto giro anche se Auteri spinge per avere uomini funzionali al suo credo calcistico. E Galano lo sarebbe pure, ma se mentalmente non ti senti parte del progetto non è facile poi entrare negli ingranaggi del gruppo. Un Galano al 100% in C sarebbe un lusso e “sfiderebbe” scherzando anche Insigne domani con il tiro a giro, ma oggi la soluzione al rebus appare ancora lontana.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

