Pillon: merito di Zeman se il Pescara corre così

29 Aprile 2018

L’allenatore: «La soddisfazione più grande è non aver subìto gol»

TERNI . «Tutto bello, ma c’è un però». Bepi Pillon è uomo di calcio, e poiché vede il traguardo salvezza vicinissimo, preferisce allontanare l’euforia per il secondo successo consecutivo e concentrarsi sulla gara di martedì: «Abbiamo uno scontro diretto fondamentale contro il Cesena» spiega l’allenatore, «con alcune vittorie arrivate in questa giornata la media salvezza si è alzata. Dobbiamo arrivare a quota 48-49, e se non facciamo punti con il Cesena rischiamo di cancellare quanto di buono abbiamo fatto a Terni».
Perché, effettivamente, sul campo della Ternana il Pescara ha fatto cose davvero buone, ben oltre un successo per 0-3 in un delicato scontro salvezza: «La cosa che mi ha fatto più piacere oltre la vittoria? Non aver subìto gol» risponde prontamente Pillon, con una buona dose di pragmatismo. Non solo quello: «Abbiamo preparato la partita volendo pressare il portatore di palla avversario, siamo stati aggressivi evitando di far giocare la Ternana. Siamo stati bravi a chiudere le linee di passaggio e ad isolare Tremolada, ho visto il giusto pressing ed una squadra sempre corta, abbiamo vinto così», spiega l’allenatore del Pescara, decisamente contento di quanto visto: «La gestione della palla è stata buona, ci siamo mossi bene e i gol sono arrivati al termine di azioni costruite. Nel secondo tempo potevamo anche chiuderla prima, ma devo dire che abbiamo concesso un solo tiro in porta agli avversari e questo mi fa piacere perché da quando sono arrivato avevamo sempre subìto almeno un gol».
Il dato fa particolarmente piacere all’allenatore: «Sì, perché in fondo è nel dna di questa squadra attaccare e segnare, ma la fase difensiva bisognava migliorarla e credo che in questa gara sia stata fatta molto bene, lo dimostra il fatto che l’avversario ha calciato una sola volta nello specchio della porta».
In cinque partite sulla panchina biancazzurra, Pillon ha conquistato 8 punti (due successi, due pareggi e una sconfitta). E allo stadio Liberati, nel secondo successo consecutivo del Pescara, c’è anche un bel passo avanti sul piano della gestione: «Sì, perché anche con lo Spezia ci siamo trovati avanti 3-0 ma poi la partita è finita 3-2, da questo punto di vista in questa gara la gestione è stata perfetta».
Terminati gli elogi, Pillon insiste: «Dobbiamo avere la giusta mentalità per restare concentrati sull’obiettivo, sono un uomo di calcio e ragiono così. Pertanto testa bassa e pedalare fino a quando non si raggiunge la meta. Vietato esultare oltremodo per questa partita, martedì ci giochiamo molto e, lo ribadisco, se non facciamo bene rischiamo di vanificare questa vittoria importante quanto pesante, proprio perché arrivata in uno scontro diretto».
Insomma, il tecnico vuole archiviare al più presto la pratica: «La serie B è un patrimonio, sono concentrato su questo obiettivo per la squadra, per la società e per i tifosi. Futuro? Vedremo, a Pescara sto bene, ma in questo momento il mio pensiero va soltanto all’obiettivo». Da raggiungere senza Balzano: «Purtroppo si è stirato, è una grave perdita. Per fortuna il resto della squadra sta bene ed il merito è di Zeman, che per me è sempre un maestro».
L’ex di turno Luigi De Canio rende onore all’avversario: «Dal punto di vista tecnico abbiamo trovato un Pescara che ha palleggiato molto bene», afferma il tecnico lucano, «noi non siamo stati sufficientemente aggressivi, anzi siamo stati lenti a proporre gioco. Ci siamo disuniti troppo presto e troppo facilmente, non siamo riusciti a giocare, non per un problema fisico, perché, pur correndo male abbiamo corso tanto. Il Pescara», prosegue l’allenatore della Ternana, «ha fatto una gran bella partita, occupando bene il campo e palleggiando bene, ci faceva andare sempre fuori tempo. Il secondo gol ci ha tagliato le gambe, lo abbiamo subìto proprio nel momento in cui potevamo riorganizzarci».
Luca Bucchi