Pillon: «Non siamo sazi, in campo voglio 11 leoni»

Il tecnico a caccia della 100ª vittoria in B: «Affrontiamo una delle più forti»
PESCARA. Il primato da rafforzare, la 100ª vittoria in B di Bepi Pillon e il quinto successo consecutivo in casa. La gara di oggi (ore 15) all’Adriatico con il Cittadella mette in palio vari traguardi. Chiaramente, il più importante è proseguire la striscia positiva che vede il Pescara ancora imbattuto dopo otto giornate di campionato. Il pari del Palermo nell’anticipo di ieri con il Venezia dà un’ulteriore carica al Delfino, ma Pillon, come al solito, sceglie un basso profilo. «Non bisogna guardare la classifica», afferma il tecnico, «se siamo intelligenti dobbiamo continuare a lavorare con impegno e determinazione. Non possiamo permetterci distrazioni, soprattutto domani (oggi, ndr) contro un avversario ostico come il Cittadella. Considero la squadra di Venturato tra le migliori della serie B. Basta vedere i suoi numeri negli ultimi anni. Ha sempre centrato i play off e fuori casa nessuno ha avuto un rendimento superiore del Cittadella. Per questo voglio che i miei calciatori lottino come leoni». Per l’allenatore biancazzurro, originario di Preganziol, è quasi un derby. «Sono andato tante volte a vedere il Cittadella al Tombolato quando ho avuto la possibilità. Ormai è una realtà della B, merito di una società che non sbaglia un colpo e opera con raziocinio e oculatezza».
Nei giorni scorsi Pillon ha incassato gli elogi di Sebastiani. «Per una società piccola come la nostra è difficile impegnarsi a lunga scadenza, ma se fosse per me un tecnico come lui lo terrei a vita», queste le parole del presidente del Pescara. Il 62enne veneto risponde così. «Ringrazio Sebastiani per le belle parole, ma non mi faccio illusioni perché conosco bene il calcio. Abbiamo creato un nucleo unito insieme ai direttori Repetto e Leone, pensiamo alla stessa maniera e possiamo fare bene. Restare a vita? Prima devo chiedere a mia moglie (ride, ndr). Certo, mi piacerebbe lavorare qui a lungo perché mi trovo benissimo, ma so come funziona questo sport, perciò non mi spingo mai troppo oltre».
Pillon va a caccia della 100ª vittoria in serie B. «Non lo sapevo, ma significa che è passato tanto tempo da quando ho iniziato ad allenare». Infine, l’amaro commento sulla possibilità di tornare a un torneo a 22 squadre. «All’inizio del campionato avrei accettato qualsiasi format, ma ora è assurdo cambiare il numero dei partecipanti. Non conosco bene le norme, però bisognava intervenire prima, non dopo due mesi. Lo sport e la politica devono essere distinti».
Le scelte. L’allenatore dovrebbe confermare la formazione schierata nell’ultima gara a La Spezia, con l’unica eccezione in difesa dove l’acciaccato Campagnaro lascerà il posto a Perrotta. Il 24enne molisano agirà al centro accanto a Gravillon con Balzano e Del Grosso sulle corsie laterali. A centrocampo, il trio Machìn-Brugman-Memushaj, in attacco il tridente composto da Marras, Monachello e Mancuso. Quest’ultimo è l’ex di turno: nella stagione 2014-15 debuttò in B con la maglia del Cittadella collezionando 14 presenze (più 2 in coppa Italia), ma a gennaio 2015 passò al Catanzaro.
I precedenti di Pillon. Un solo incrocio tra i due allenatori. Il 21 febbraio del 2016 il Padova di Bepi Pillon venne sconfitto in casa dal Cittadella di Roberto Venturato. Il tecnico del Delfino ha un bilancio leggermente negativo con la squadra veneta: in totale cinque incontri con due vittorie e tre ko.
Fornasier papà. Fiocco azzurro in casa del difensore veneto. Ieri è nato il piccolo Thomas e Fornasier è stato festeggiato dai compagni.
Le quote. Pescara favorito dai bookmakers contro il Cittadella. Il segno 1 è quotato tra il 2,00 e il 2,10 mentre il pareggio si attesta sul 3,20 secondo tutte le principali agenzie di scommesse. Più remota per gli scommettitori la possibilità di un successo ospite che varia tra il 3,65 di Snai e il 4,00 di Sisal. I veneti, dopo aver vinto le prime tre partite, hanno racimolato solo due pareggi nelle ultime quattro gare.
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