Pillon pensa a Del Grosso dall’inizio

Sale la febbre a Pescara: superata quota 10mila biglietti venduti per la sfida col Verona
PESCARA. È febbre da serie A. Una città in trepidazione, i tifosi in ansia e la squadra carica all’inverosimile. Dopo il pareggio di mercoledì sera al Bentegodi il Pescara è a metà dell’opera e domani sera (ore 21) all’Adriatico contro il Verona nel ritorno della semifinale play off basterà non perdere (nell’arco dei novanta minuti, non sono previsti i tempi supplementari) per giocarsi la promozione nelle finali in programma giovedì e domenica 2 giugno. Sarebbe la terza finalissima negli ultimi quattro campionati di B disputati dal Delfino dopo quelle del 2015, persa contro il Bologna, e del 2016, vinta contro il Trapani. Un traguardo di enorme prestigio per la società che conferma di essere tra le più blasonate della cadetteria. «Non dobbiamo fare calcoli», è questo lo slogan scelto da Bepi Pillon e dai calciatori in vista del match contro i gialloblù di Alfredo Aglietti. Lo 0-0 di tre giorni fa dà un leggero vantaggio ai biancazzurri sul quale, però, è proibito cullarsi. Il Verona ha un organico di spessore elevatissimo e per arginarlo servirà la stessa determinazione esibita al Bentegodi, dove Brugman e compagni hanno saputo contenere e controbattere con estrema lucidità. Vietato gestire il risultato, occorrerà provare a vincere.
Ovviamente, per farlo, sarà necessario segnare e le bocche di fuoco biancazzurre sono pronte per colpire. Una è già consolidata, Leonardo Mancuso, che all’andata colpendo il palo ha sfiorato il ventesimo gol stagionale. Un’altra, Riccardo Sottil, sogna il bis dopo aver segnato al Verona la prima rete tra i professionisti lo scorso 27 aprile all’Adriatico. Infine, Manuel Marras, che per l’intero campionato ci ha provato in tutti i modi senza centrare il bersaglio. Un gol nella semifinale play off sarebbe il giusto premio per un calciatore che non si è mai risparmiato. Allo stesso tempo, la difesa si prepara a un altro stress-test contro i temibili avanti scaligeri. Dopo le ultime due gare contro Salernitana e Verona, il portiere Fiorillo punterà a mantenere la porta immacolata per la terza volta consecutiva. Nel torneo in corso, l’estremo difensore genovese non ci è mai riuscito. Si è fermato a due in altrettante circostanze: all’inizio del girone di ritorno contro Cremonese e Livorno, e qualche settimana più tardi con il Crotone in trasferta e il Padova in casa.
Guai per Campagnaro. Forse la staffetta con Bettella non ci sarebbe stata nemmeno se fosse stato al top, ma il problema all’adduttore che ieri ha costretto Campagnaro a fermarsi ha tolto ogni dubbio a Pillon. L'argentino verrà valutato stamani e nella migliore delle ipotesi andrà in panchina. Dunque, al centro della difesa, accanto a Scognamiglio, fiducia a Bettella, il baby di proprietà dell’Atalanta che al Bentegodi ha ben figurato. Sulla destra verrà confermato Balzano, a sinistra potrebbe esserci l’unica variazione nello schieramento rispetto a tre giorni fa con Del Grosso che potrebbe essere preferito a Pinto. A centrocampo il trio formato da Memushaj, Brugman e Crecco, in attacco largo al tridente Marras-Mancuso-Sottil.
Biglietti. Ieri sera è stato sfondato il muro dei 10.000 tagliandi venduti. Ne restano 100 di curva Nord. La speranza è che il buon ritmo prosegua anche oggi e domani: l’obiettivo è superare i 13.000 spettatori. A Verona sono stati acquistati 343 biglietti e la prevendita per i tifosi scaligeri termina questa sera alle 19. I tagliandi possono essere acquistati nei punti vendita ticketone, su www.ticketone.it, allo store ufficiale di via Carducci 69 a Pescara (solo oggi con orario 10-13 e 16-20, domani resterà chiuso) e a La Voce dei Pescaresi in via Valignani 9. Domani sarà attivo il botteghino dell’Adriatico (lato curva Nord) dalle 10 fino all’inizio della partita. I prezzi: curve 15 euro (ridotto 11), Adriatica laterale 20 (14), Adriatica Centrale 28 (20), Majella laterale 40 (28), Majella centrale 60 (42), poltronissima e vip 90 (63), settore ospiti 20. (t.g.)
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