Pineto non va: Rachini via In panchina torna Amaolo

Mecomonaco si riprende l’Avezzano, contestazione al rientro della squadra Tensione a Giulianova: nel mirino il presidente Bartolini. Fiducia a Del Grosso
CHIETI. C’è un nuovo allenatore sotto l’albero di Natale del Pineto. Via Paolo Rachini, torna Daniele Amaolo. La società del presidente Silvio Brocco ha deciso di cambiare per la seconda volta la guida tecnica dopo la sconfitta sul campo del fanalino di coda Cattolica. Un esonero, quello di Rachini, maturato ieri al termine di una riunione societaria. L’ex tecnico del Francavilla era già finito sulla graticola dopo l’eliminazione in coppa Italia ai quarti con il Tolentino, non digerita dalla società che voleva arrivare fino in fondo. Poi la vittoria rocambolesca nel derby col Giulianova aveva rinsaldato la panchina del tecnico di Atri, ma il ko contro il Cattolica ha portato all’ennesimo scossone in casa Pineto. Rachini, infatti, era subentrato a Massimo Epifani alla settima giornata e ha ottenuto cinque vittorie, quattro pareggi e due sconfitte in campionato, chiudendo il girone d’andata al sesto posto, a -3 dai play off. Sulla panchina biancazzurra torna Daniele Amaolo, 58 anni, che a Pineto ha scritto pagine importanti. L’allenatore marchigiano era subentrato nel 2016-2017 ad Aldo Ammazzalorso, centrando la salvezza. Poi nelle successive stagioni, ha raggiunto una finale e una semifinale play off, prima di separarsi dalla società nella scorsa estate. A lui il compito di dare una sterzata alla stagione del Pineto, il cui rendimento è stato finora al di sotto delle aspettative. Amaolo debutterà il 5 gennaio, dopo la sosta, nella trasferta di Fiuggi. Ieri, intanto, si è chiuso il mercato dei dilettanti. Il Chieti ha preso il centrocampista Vittorio Favo, classe 1996, proveniente dal Forlì dove ha collezionato 12 presenze. Si tratta di un giocatore dalle caratteristiche richieste dal tecnico Pino Di Meo, ovvero un centrocampista di qualità che può giocare davanti alla difesa. Lo scorso anno, Favo è stato a Matelica (33 presenze e tre gol) e in passato ha giocato anche in C con la Fermana e il Fano. È l'undicesimo rinforzo del Chieti nel mercato di riparazione, il dodicesimo se si considera il centrocampista guineano Ibrahim Camara del 2001 che verrà a breve tesserato. Una squadra rivoluzionata da puntellare ancora a gennaio con un paio di fuoriquota provenienti dalla C. «Abbiamo fatto un grande sforzo economico per dare al mister una squadra all’altezza», spiega il patron del Chieti Giulio Trevisan. «Se avessimo avuto questa squadra dall’inizio, saremmo tra le prime posizioni. Ora abbiamo tutte le carte in regola per raggiungere la salvezza. Abbiamo allestito una rosa degna del blasone del Chieti. La speranza è che la tifoseria si riavvicini alla squadra e torni a riempire lo stadio Angelini dove contiamo di tornare a giocare al più presto». L’Avezzano, dopo la sconfitta contro il Chieti e le dimissioni irrevocabili dell’allenatore Andrea Liguori, ha richiamato in panchina Antonio Mecomonaco. Il ritorno del tecnico teatino, esonerato ad inizio stagione dopo appena quattro giornate, è stato ufficializzato ieri sera al termine di un incontro con il presidente Paris e il dg Iacovitti. Aria tesa in casa marsicana, con la squadra e la società contestate dai tifosi al rientro del pullman dei giocatori allo stadio Dei Marsi dopo la disfatta nel derby. Nessun movimento in entrata, per ora, per l’Avezzano che aspetterà il mercato dei professionisti per prendere un centravanti. È stata bloccata la partenza del difensore Brunetti, che resta in biancoverde nonostante avesse diverse richieste. Clima teso anche a Giulianova, con il presidente Bartolini contestato dai tifosi prima e dopo la sconfitta col Tolentino. La società ha confermato la fiducia al tecnico Federico Del Grosso. Restano Suriano e Bifulco, che non hanno trovato una nuova sistemazione.
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