Pineto, rigori fatali Sfuma la semifinale: passa il Tolentino

12 Dicembre 2019

Il tecnico biancazzurro Rachini: «Dobbiamo migliorare nella finalizzazione delle occasioni da gol che creiamo»

PINETO. Il Tolentino supera 6-5 ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1, e accede alle semifinali di Coppa Italia di serie D, dove nella doppia sfida per l’accesso alla finale affronterà il Città di Fasano. Il sogno del Pineto si è infranto in un pomeriggio dalla temperatura rigida sotto le luci artificiali. La prima occasionissima, al 24’, è per i cremisi con Cicconetti che per vie centrali libera Tizi in area e, a tu per tu, è decisivo l’intervento di Shiba. Sul capovolgimento di fronte ci provano tre volte i padroni di casa con Tomassini e Sarritzu, ma i difensori ospiti si oppongono sempre come muri. Al 29’ Il Pineto passa in vantaggio con Marianeschi che riceve ai 25 metri, avanza centralmente in slalom e dal limite la piazza all’incrocio dei pali per l’1-0. Sembra il prologo di una partita che il Pineto può fare propria.
L’occasione per il raddoppio pinetese arriva al 44’ con Sarritzu che salta un avversario al limite dell’area, ma la sua conclusione a giro esce fuori di poco. Nella ripresa si snoda con il Pineto pericolo all’inizio. Ma al 23’ ecco il pasticcio della difesa pinetese, che perde palla su una rimessa dal fondo e Di Domenicantonio è bravo a infilarsi e trafiggere con un pallonetto Shiba per l’1-1. È l’episodio che cambia il corso di una partita che i biancazzurri pensavano di poter gestire senza grossi affanni. Tant’è che il Tolentino ci prova nuovamente alla mezz’ora con una punizione dai 20 metri di Minnozi che Shiba toglie dall’angolino basso. Al 45’ di nuovo il Tolentino che sfiora il vantaggio con Capezzani il quale approfitta di un retropassaggio corto e prova a infilarsi, ma il suo rimpallo con Shiba sfiora soltanto il palo. Finisce in parità e dal dischetto l’errore decisivo è di Pepe che colpisce il palo. Amareggiato per il risultato, ma non per la prestazione Paolo Rachini. «Avevamo controllato bene fino a un quarto d’ora dalla fine», sostiene l’allenatore del Pineto, «poi quel gol su un nostro errore ci ha scombussolato i piani; avevamo avuto prima un paio di volte l’occasione di raddoppiarla e chiuderla, quindi il rammarico è per non esserci riusciti, perché poi gli errori possono capitare e i rigori sono sempre una lotteria. Dobbiamo fare meglio sottoporta perché le occasioni le abbiamo avute, ci tenevamo alla coppa ma comunque ora andiamo avanti e pensiamo al campionato».
Roberto Marchione
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