Pineto, solo un pareggio Ora deve vincere per la C

La capolista non sfonda a Roma: sono due i punti di vantaggio sulla seconda Per festeggiare la promozione deve battere la Vastese al Mariani-Pavone
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ROMA CITY (4-3-2-1): Opara 8; Franco 5.5, Ferrante 6.5, Iacoponi 5.5, Martinoli 6; Cabella 5.5, Pisanu 6, Matteucci 6; Perroni 6.5, Mancino 6 (30’st Rea 6); Raffini 5 )40’st Rasi 6). A disp: Circi, Corvaglia, Zammarchi, Macera, Toskic,Bellomo, Diakhité. Allenatore: Statuto.
PINETO (4-1-3-2): Mercorelli 6; Capaldo 5.5 (8’st Pica 6), Di Filippo 6 (27’st Della Quercia 5.5), Ceccacci 5.5, Traini 5.5; Nonni 6; Foglia 5.5 (33’st Braghini 6) Lo Sicco 5.5, Forgione 5.5 (8’st Emili 6); Maio 6, Njambe 6 (34’st Allegretti 6). A disp: D’Egidio, Marchegiani, Consorte, Lucarini. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: Catanzaro di Catanzaro.
Note: spettatori 200 circa. Ammoniti Nonni, Pisanu, Perroni, Allegretti. Angoli 11-2 per il Pineto.
ROMA
Poteva essere una giornata storica per il Pineto, ma la trasferta di Roma ha nascosto più insidie di quanto se ne potesse pensare. Niente festa promozione. La Roma City ha mostrato sostanza è muscoli, oltre ad un Opara in giornata di gloria che ha letteralmente bloccato le idee e le palle degli attaccanti biancazzurri. Una linea sottile tra Roma e Senigallia ad abbattere la distanza siderale tra le due battistrada, almeno in termini di chilometri. La Vigor schianta nella ripresa una Sambenedettese al sicuro, a Roma le cose sembrano più difficile del solito. Pineto nervoso che stecca sul più bello, ma qualche errore, se proprio dovessimo trovare qualcosa di negativo in un’annata strepitosa, è a monte. Ma la testa a fine gara è libera ed è concentrata sulla Vastese nell’ultimo atto di un campionato vissuto nuovamente ad alto livello. Ma servirà un avittoria per festeggiare la serie C.
Dal 2015-16, anni in cui il Pineto approdò in D, sono giunte ben tre partecipazioni ai play off. Da qualche settimana battuto il record di punti fatto nella stagione 2018-19 (62). Ieri poteva essere la giornata giusta per festeggiare, ma tutto, forse, è rimandato a domenica di casa, su un impianto gremito con i tre punti che stavolta sono vitali. Sul campo l’avvio è con il piede sull’acceleratore con la battuta di tre angoli a creare qualche insidia ed un calcio di punizione fuori di poco. La Roma city ci prova ad impostare la manovra al 20’ senza trovare il varco con Raffini. Da palla da fermo il Pineto crea insidia come il colpo di testa di Di Filippo. Un primo tempo tirato con la percussione di Mancino parata in due tempi. Una gara bloccata che offre spunti solo da calcio piazzato come il colpo di testa di Forgione al 34’. In chiusura di tempo brivido sulla schiena degli ospiti per il tocco sottoporta di Rafffini salvato in extremis da Mercorelli. La ripresa si apre con Foglia che ci prova dal limite prima dello stop a Njambe per fuorigioco lanciato in porta. Maio scuote il Pineto nuovamente dalla distanza con una conclusione che Opara blocca in due tempi. Portiere che si supera tre minuti dopo salvando su Njambe al 15’ da posizione ravvicinata. Nonni sui piedi ha la palla del match point, ma il tocco nell’area piccola di porta è vanificato dall’uscita disperata di Opara. Pineto a trazione anteriore e Roma City a giocare di rimessa. Al 40’ Opara strepitoso prima su Nonni su cross di Emili e poi su Maio dalla seguente ribattuta. I biancoazzurri cingono d’assedio la metà campo orange, è un vero e proprio assalto che non produce il risultato sperato. Anzi il tempo passa e si profila lo spettro di uno 0-0 per nulla scontato. Si arriva, così, al recupero, quattro minuti che non provocano sussulti degni di nota. Alla fine un punto a testa con l’eventuale festa rimandata a domenica prossima. Per la quarta domenica di fila per il Pineto. Al traguardo mancano tre punti. In caso di pareggio dei biancazzurri e di vittoria della Vigor Senigallia l’arrivo a pari punti al primo posto in classifica provocherebbe la disputa di unpo spareggio.
Mirko Cervelli Desideri
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ROMA CITY (4-3-2-1): Opara 8; Franco 5.5, Ferrante 6.5, Iacoponi 5.5, Martinoli 6; Cabella 5.5, Pisanu 6, Matteucci 6; Perroni 6.5, Mancino 6 (30’st Rea 6); Raffini 5 )40’st Rasi 6). A disp: Circi, Corvaglia, Zammarchi, Macera, Toskic,Bellomo, Diakhité. Allenatore: Statuto.
PINETO (4-1-3-2): Mercorelli 6; Capaldo 5.5 (8’st Pica 6), Di Filippo 6 (27’st Della Quercia 5.5), Ceccacci 5.5, Traini 5.5; Nonni 6; Foglia 5.5 (33’st Braghini 6) Lo Sicco 5.5, Forgione 5.5 (8’st Emili 6); Maio 6, Njambe 6 (34’st Allegretti 6). A disp: D’Egidio, Marchegiani, Consorte, Lucarini. Allenatore: Amaolo.
Arbitro: Catanzaro di Catanzaro.
Note: spettatori 200 circa. Ammoniti Nonni, Pisanu, Perroni, Allegretti. Angoli 11-2 per il Pineto.
ROMA
Poteva essere una giornata storica per il Pineto, ma la trasferta di Roma ha nascosto più insidie di quanto se ne potesse pensare. Niente festa promozione. La Roma City ha mostrato sostanza è muscoli, oltre ad un Opara in giornata di gloria che ha letteralmente bloccato le idee e le palle degli attaccanti biancazzurri. Una linea sottile tra Roma e Senigallia ad abbattere la distanza siderale tra le due battistrada, almeno in termini di chilometri. La Vigor schianta nella ripresa una Sambenedettese al sicuro, a Roma le cose sembrano più difficile del solito. Pineto nervoso che stecca sul più bello, ma qualche errore, se proprio dovessimo trovare qualcosa di negativo in un’annata strepitosa, è a monte. Ma la testa a fine gara è libera ed è concentrata sulla Vastese nell’ultimo atto di un campionato vissuto nuovamente ad alto livello. Ma servirà un avittoria per festeggiare la serie C.
Dal 2015-16, anni in cui il Pineto approdò in D, sono giunte ben tre partecipazioni ai play off. Da qualche settimana battuto il record di punti fatto nella stagione 2018-19 (62). Ieri poteva essere la giornata giusta per festeggiare, ma tutto, forse, è rimandato a domenica di casa, su un impianto gremito con i tre punti che stavolta sono vitali. Sul campo l’avvio è con il piede sull’acceleratore con la battuta di tre angoli a creare qualche insidia ed un calcio di punizione fuori di poco. La Roma city ci prova ad impostare la manovra al 20’ senza trovare il varco con Raffini. Da palla da fermo il Pineto crea insidia come il colpo di testa di Di Filippo. Un primo tempo tirato con la percussione di Mancino parata in due tempi. Una gara bloccata che offre spunti solo da calcio piazzato come il colpo di testa di Forgione al 34’. In chiusura di tempo brivido sulla schiena degli ospiti per il tocco sottoporta di Rafffini salvato in extremis da Mercorelli. La ripresa si apre con Foglia che ci prova dal limite prima dello stop a Njambe per fuorigioco lanciato in porta. Maio scuote il Pineto nuovamente dalla distanza con una conclusione che Opara blocca in due tempi. Portiere che si supera tre minuti dopo salvando su Njambe al 15’ da posizione ravvicinata. Nonni sui piedi ha la palla del match point, ma il tocco nell’area piccola di porta è vanificato dall’uscita disperata di Opara. Pineto a trazione anteriore e Roma City a giocare di rimessa. Al 40’ Opara strepitoso prima su Nonni su cross di Emili e poi su Maio dalla seguente ribattuta. I biancoazzurri cingono d’assedio la metà campo orange, è un vero e proprio assalto che non produce il risultato sperato. Anzi il tempo passa e si profila lo spettro di uno 0-0 per nulla scontato. Si arriva, così, al recupero, quattro minuti che non provocano sussulti degni di nota. Alla fine un punto a testa con l’eventuale festa rimandata a domenica prossima. Per la quarta domenica di fila per il Pineto. Al traguardo mancano tre punti. In caso di pareggio dei biancazzurri e di vittoria della Vigor Senigallia l’arrivo a pari punti al primo posto in classifica provocherebbe la disputa di unpo spareggio.
Mirko Cervelli Desideri

