Pineto, uno squillo di Della Quercia per prendere il largo

23 Gennaio 2023

Sfida col Matese sbloccata nel finale, ora in è vetta a più 9 Amaolo: «Non siamo belli, ma pratici e cinici come voglio io»

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MATESE (4-4-2): Palombo 6; Camorani 6 (24’st Blando 6), Riccio 6.5, La Gamba 6, Setola 6; Sacko 5.5 (24’st Rabini sv), Ricciardi 6.5 (44’st Reda sv), Ricamato 6, Carnevale 5.5 (20’st Salatino 6); Napoletano 5.5 (11’st Sorrentino 5.5), Esposito 5. A disp.: Governali, Sciarretta, Nocerino, Langellotti. All.: C. Urbano

PINETO (3-5-2): Mercorelli 6.5; Ceccacci 6, Di Filippo 6.5, Lucarini 6; Della Quercia 6.5, Foglia 6, Lo Sicco 6.5, Forgione 6 (19’st Minincleri 6), Traini 6; Allegretti 6 (26’st Emili 6), Maio 6 (38’st Domizi sv). A disp.: Abate, Marchegiani, Consorte, Braghini, Capaldo, Milani. All.: D. Amaolo

Arbitro: Zago di Conegliano
Reti: 30’ st Della Quercia
Note: ammoniti Napoletano, Sacko, Camorani Sorrentino, Traini, Forgione, Della Quercia e Minincleri; espulso Esposito per doppia ammonizione al 40’st.
PIEDIMONTE MATESE (Caserta)
Il Pineto riprende la sua marcia e lo fa nella maniera migliore, vincendo sul sempre difficile terreno di gioco del “Pasqualino Ferrante” di Piedimonte Matese, anche se di misura. Gli ospiti hanno evitato le trappole che Corrado Urbano ha disseminato sul campo e sono riusciti, ad un quarto d’ora esatto dal 90’, a mettere la testa avanti. Merito di Della Quercia ma merito di tutta la squadra biancazzurra, sapientemente disposta in campo da Daniele Amaolo. Il Pineto, dopo lo stop casalingo con il Fano avrebbe potuto disunirsi invece ha confermato la predilezione per il gioco in contropiede mettendo a referto il sesto successo consecutivo lontano dal suo fortino. Insomma la corazzata biancoazzurra ha ripreso il largo.
Biancoverdi con il classico 4-4-2 con Napoletano ed Esposito di punta e Ricciardi, ex Latina in B, in mezzo al campo. Gli ospiti rispondono con un 3-5-2 ferreo, Allegretti e Maio in prima linea. La partita è equilibrata, il Matese cerca le punte, il terzetto difensivo di Amaolo non lesina energie. Nella ripresa Urbano inserisce Sorrentino che cerca e trova Sacko ma il centrocampista francese si incarta e spreca. Allegretti reclama un rigore, l’arbitro lo invita a rialzarsi. Il Pineto sale di tono. Foglia dovrebbe crossare invece (24’) opta per un tiro, la palla sfila a pochi centimetri dalla linea bianca. Il gol è nell’aria ed arriva, regolare come un orologio svizzero, al 30’. Traini crossa al bacio per Della Quercia che non si fa pregare nel depositare in rete il gol dell’1-0. La partita si incattivisce, il Matese si innervosisce e finisce in dieci per le proteste eccessive di Esposito che guadagna il secondo cartellino giallo. Al 43’ ci prova Salatino ma la palla finisce sul fondo. Vince il Pineto, con pieno merito, contro un Matese che è stato ben imbrigliato dai biancazzurri di Amaolo. La capolista ha ripreso il cammino.
Nel dopo gara si dice abbastanza soddisfatto il tecnico Amaolo: «Una partita difficile contro un avversario che in casa ha concesso i tre punti solo al Fano; noi abbiamo riscattato la sconfitta dello scorso turno soffrendo un po’ troppo ma ci prendiamo questi tre punti che ci permettono di ripartire». Poi ancora: «Primo tempo combattuto ma equilibrato, ripresa dove abbiamo fatto qualcosa di più e trovato il gol. La squadra ha fatto di tutto per difenderlo, sicuramente non siamo stati belli, ma pratici e cinici come voglio io. Il pareggio ci sarebbe potuto anche stare, ma devo dar merito alla squadra che ha lottato con ardore e carattere e conquistato questa preziosa vittoria».
Alfonso Esposito