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VENAFRO. Tutto invariato a 90’ dalla fine della stagione regolare, tre squadre appaiate a quota 53 che non sono per niente certe di disputare i play off, anche se sono ancora in griglia. Tutto a...
VENAFRO. Tutto invariato a 90’ dalla fine della stagione regolare, tre squadre appaiate a quota 53 che non sono per niente certe di disputare i play off, anche se sono ancora in griglia. Tutto a causa dei due pareggi che hanno costretto Matese e Pineto, oltre al CynthiAlbalonga contro il Tolentino, a rinviare i discorsi. Il Pineto forse avrà la sfida più complicata al Mariani-Pavone, con un Campobasso sì già promosso in serie C, ma non in vena di sconti.
I biancazzurri sono però all’ultima importante curva di un percorso incredibile, che li ha portati fino al terzo posto, difeso anche nel delicato confronto di Venafro, casa improvvisata del Matese. Gli adriatici non hanno un impatto favorevole al match, sorpresi dai campani che cercano sin da subito di imporre il proprio gioco. Al gol di Galesio in avvio però risponde dal dischetto Minnozzi dopo circa un quarto d’ora, per una sfida che per tre quarti regala emozioni ma non reti. E così tutto è rinviato all’ultima giornata, quando lo stesso Matese, di scena a Rieti, e il CynthiAlbalonga, che fa visita all’Aprilia, dovranno vincere come il Pineto per guadagnarsi l’accesso ai play off.
Per i biancazzurri sarebbe un peccato non esserci. Anche perché allo stadio Marchese Del Prete dimostrano di potersela giocare benissimo e di sapersi rialzare nonostante le difficoltà. Quella principale contro il Matese è fronteggiare Adusa, letteralmente scatenato sulla corsia destra. Il giovane talento biancoverde propizia il gol del vantaggio, pennellando in area un bel pallone per Galesio che deve solo spingerlo in rete di testa, e anche il possibile raddoppio, sempre di Galesio, cancellato dall’arbitro per un fallo su Pepe.
Il Matese si affida soprattutto all’estro di Adusa e a un paio di conclusioni di Barone dalla distanza alte di un soffio. Poi però il Pineto gestisce le operazioni senza grossi patemi. Anzi, al primo affondo trova il pareggio, sfruttando un’ingenuità di Della Quercia che regala il penalty per un tocco col braccio: realizza con freddezza da Minnozzi, schierato posizione di ala sinistra a supporto di Minincleri terminale offensivo. La traversa di Galesio e il tiro beffardo dello stesso Minincleri regalano i botti finali del primo tempo, a cui seguie una ripresa più tranquilla, in cui il Pineto fa di più, sfiorando il gol in avvio con Galeano e Mastrippolito.

