Pioggia e caos, Rossi al comando va ko

Il Dottore sperava in una corsa “asciutta” per recuperare punti. Alla fine trionfa Miller davanti a Marquez, Lorenzo decimo
Sperava in una gara «asciutta» Valentino Rossi ma gli dei delle due ruote nell'Olimpo di Assen hanno scelto diversamente. La pioggia è stata la protagonista del Gran Premio d'Olanda, una gara divisa in due manche da una nubifragio dove, a ogni curva, si apriva una scommessa su chi sarebbe caduto.
Rossi quella scommessa l'ha persa (quando era in testa alla gara), come Andrea Dovizioso, e con loro un'altra decina di piloti, mentre un altro protagonista, Danilo Petrucci, è stato tradito da un guasto. Il biglietto vincente è andato così all'australiano Jack Miller, in sella a un'Honda non ufficiale che diventa il primo, dal 2012, a strappare la vittoria al quartetto Rossi-Lorenzo-Pedrosa-Marquez.
Quest'ultimo è stato abile a conquistare un ottimo secondo posto che lo rilancia in vetta alla classifica, con 24 punti di vantaggio su Lorenzo, decimo al traguardo, e 42 su Valentino.
«In campionato ora è molto difficile» ha ammesso il Dottore «qui bisognava recuperare dei punti, soprattutto su Lorenzo che è stato in difficoltà tutto il fine settimana, e anche su Marquez, ma invece li ho persi. Comunque ci sono ancora tante gare e in questa stagione sono veloce e competitivo».
Veloce lo era anche ieri Valentino, soprattutto dopo la seconda partenza, ma «anche troppo», come ha spiegato. «Nella prima parte di gara, con la dura al posteriore, andavo così così. Poi, nella sosta, ho montato la morbida, con un gran vantaggio. Il problema è che con il nuovo assetto sono uscito più velocemente, troppo veloce, dalla curva 9 e poi sono caduto».
Poco prima era scivolato a terra anche Dovizioso e così Miller si è trovato a combattere solo con Marquez e dopo averlo superato a otto giri dalla fine si è involato verso la vittoria mentre il sole tornava a splendere, precedendo lo spagnolo della Honda e Scott Redding, ottimo terzo con la Ducati non ufficiale.
Andrea Iannone, unico italiano rimasto in gara, ha chiuso quinto con la Ducati dopo essere partito dall'ultima posizione per la penalità dopo l'incidente con Jorge Lorenzo al Gran Premio di Catalogna.
La gara era cominciata sotto una lieve pioggia, affrontata con gran prudenza da tutti. Rossi è andato subito in testa e ci è rimasto per alcuni giri finchè il colombiano Hernandez non lo superava, mentre dalle retrovie risaliva posizioni Iannone, passando anche Lorenzo e poi Pedrosa, in difficoltà sul bagnato.
Davanti a lui, show di Petrucci che saliva al quarto posto dietro Hernandez, caduto all'undicesimo giro, Rossi e Dovizioso, e quindi si issava in testa. Poco dopo, il cielo si apriva e la pista veniva inondata, con conseguente bandiera rossa. Dopo circa trenta minuti di gara, nuova partenza, con didici giri da completare.
Petrucci volava in testa, ma un guasto lo metteva fuori causa, poco prima delle cadute di Dovizioso e Rossi. Una debacle tricolore che lasciava strada a Miller per una storica vittoria. Ringrazi il cielo.

