Pioli e l’incubo infortuni: Maignan torna nel 2023

Il Milan, ancora senza il portiere, oggi sfida il Monza. L’Inter va a Firenze, ma Lukaku non recupera
MILANO. Trent'anni non si cancellano mai. Passano le stagioni, si succedono nuove proprietà e nuovi campioni, ma il Milan di Berlusconi resta in eterno. Non sono parole nostalgiche, sono decenni che hanno fatto storia, sono 29 trofei e successi mondiali. Il cuore di Silvio Berlusconi, oggi pomeriggio, sarà diviso a metà. Tra l'amore per il Milan e l'orgoglio per il suo Monza, in una sfida che comunque vada ai suoi occhi non avrà sconfitti. «Sarà una partita particolare, ci sarà un aspetto romantico. Berlusconi e Galliani hanno fatto la storia del Milan», racconta Stefano Pioli alla vigilia. Pioli non sottovaluta la sfida e pur dovendo fare qualche cambio, visto che il Milan giocherà «sette partite in 22 giorni», mette in guardia i suoi. In attacco giocheranno titolari Rebic e Origi, per concedere il riposo a Leao e Giroud visti anche i doppi impegni Champions. Recuperano Kjaer e De Ketelaere e in porta ci sarà Tatarusanu dopo il forfait di Maignan, che tornerà tra i pali nella seconda parte di stagione, mentre ancora non c'è certezza sulla sua presenza al Mondiale. Oggi il Milan deve centrare i tre punti, calcolando anche il Napoli sfiderà la Roma domani sera ed è un turno da non sbagliare.
L'Inter stasera (ore 20,45) riparte da Firenze per continuare la sua rincorsa ai piani alti della classifica, ma ancora senza Romelu Lukaku e in attacco dovrà ancora affidarsi alla fame di Lautaro Martinez e alla esperienza di Edin Dzeko. Il belga, out per infortunio da fine agosto, non è stato infatti convocato per la gara di domani al Franchi contro la squadra allenata da Vincenzo Italiano. «Lukaku è due giorni che si sta allenando parzialmente in gruppo, deve chiaramente ritrovare la condizione però è molto motivato», ha spiegato Inzaghi. «Finalmente dopo tanto tempo la lesione l'ha superata, ma a Firenze non ci sarà e cerchiamo di portarlo mercoledì contro il Viktoria Plzen». Inzaghi si affiderà ancora così alla coppia formata dall'argentino e dal bosniaco in attacco, in una trasferta insidiosa per i nerazzurri, che sono l'unica squadra a non aver ancora mai pareggiato dopo dieci partite. Non è questa l'occasione giusta per farlo, in quanto i tre punti, vista la concomitanza delle due sfide al vertice Roma-Napoli e Atalanta-Lazio, appaiono quanto mai indispensabili. «Firenze è una trasferta difficile per tutti», le parole del tecnico interista. «I risultati portano autostima e di conseguenza le vittorie sono importantissime» La missione dell'allenatore nerazzurro è quindi quella di ricucire lo strappo in classifica in campionato prima della pausa, con un occhio di riguardo anche alla coppa più importante. «Dobbiamo arrivare alla sosta nel miglior modo possibile. Abbiamo perso qualche punto, l'obiettivo è quello di recuperare qualcosa in campionato e passare il turno in Champions»

