Pioli punta il quarto posto: «Milan, è ancora possibile»

Il tecnico carica la squadra in vista della sfida di stasera a San Siro con la Lazio «Vincere ci darebbe convinzione». Suso non convocato per problemi muscolari
MILANO. La vittoria con la Spal penultima in classifica ha ridato fiato a un Milan in crisi di risultati e identità, ma ora sarà la sfida di stasera con la Lazio (ore 20,45) a definire meglio lo stato di salute della squadra di Stefano Pioli. L'avversario è di ben altro valore, l'allenatore lo sa e per questo si aspetta un salto di qualità per mettersi alle spalle il periodo negativo, convinto che comunque la zona Champions League, lontana 8 punti, sia un traguardo ancora raggiungibile.
I primi due big match della stagione, con Inter e Roma, sono finiti con altrettante sconfitte. Il terzo sarà un banco di prova ancor più delicato. «Nella testa dei giocatori, battere una squadra molto forte aumenta la convinzione, l'obiettivo è vincere per migliorare la classifica. Per farlo con la Lazio dobbiamo alzare il nostro livello ed essere concreti», ha detto Pioli, ex di turno, che non perde di vista il quarto posto. «Bisogna crederci: se credi a una cosa, diventa possibile e ti impegni giorno e notte per ottenerla. Poi a fine stagione tireremo le somme, ma assolutamente bisogna crederci, dimostrare di essere squadra dall'inizio alla fine. Quando siamo squadra ce la possiamo giocare con tutti». Mancherà l'infortunato Musacchio e non ci sarà nemmeno Suso, non convocato per un risentimento muscolare (al suo posto Castillejo). Un’assenza pesante proprio ora che lo spagnolo si era sbloccato. «Quello che ha fatto Suso con la Spal», ha spiegato Pioli, «è il segnale di una squadra che vuole provare a svoltare, non conta chi gioca ma il lavoro di squadra, il sacrificio per i compagni». Davanti confermato Piatek, a centrocampo Krunic può prendere il posto di Kessie.
Per sfatare il tabù Milan a San Siro (l'ultima vittoria in campionato della Lazio risale al 1989), serve «grande personalità». È la ricetta di Simone Inzaghi in vista della sfida contro un Milan di cui il tecnico biancoceleste si dice sicuro: «Non mi fido». Risultati altalenanti dei rossoneri, associati alle due vittorie consecutive della sua Lazio con Fiorentina e Torino, fanno pensare che mai come in questo momento il tabù rossonero può essere infranto così come avvenuto lo scorso anno in semifinale di coppa Italia: «Lo scorso anno dovevamo vincere in semifinale e lo abbiamo fatto, poi in campionato abbiamo perso ma in modo immeritato. Di questo Milan non mi fido, hanno vinto l'ultima partita e sono una squadra che ha tenuto la rosa del quinto posto della scorsa stagione, hanno perso solo Cutrone dei big ma si sono rafforzati con cinque pezzi pregiati».
Davanti torna Correa. Per il resto, rientra Leiva in regia, mentre a destra Lazzari rileva Marusic. In difesa, al fianco dell'inamovibile Acerbi possibile doppio cambio rispetto ai granata, con Bastos e Luiz Felipe al posto di Patric e Radu.
Angelo Caradonna

