Pioli ritrova il Milan: mai sazi Maldini: «Ora la seconda stella»

MILANO. «Ricreare quella magia», quello spirito di sacrificio e di squadra, che ha reso l'impossibile possibile: è l'obiettivo di Stefano Pioli, ieri, nel giorno in cui ritrova il suo Milan campione...
MILANO. «Ricreare quella magia», quello spirito di sacrificio e di squadra, che ha reso l'impossibile possibile: è l'obiettivo di Stefano Pioli, ieri, nel giorno in cui ritrova il suo Milan campione d'Italia per il raduno a Milanello. Sorride, abbraccia i tifosi, ritrova Simon Kjaer dopo l'infortunio e spera di fare altrettanto con Zlatan Ibrahimovic in breve tempo. «Mi sono sentito con lui sta bene», racconta l'allenatore, «sta recuperando da un infortunio abbastanza importante. Mi auguro di poter lavorare ancora con lui perché è un campione in tutto. Sta parlando con i dirigenti per trovare un accordo, spero di rivederlo molto presto». Esperienza e gioventù, il mix perfetto che ha permesso al Milan di tornare a vincere la Serie A dopo undici anni. «L'obiettivo è la seconda stella», ha annunciato Maldini incontrando la Curva sud all’esterno del centro sportivo rossonero. Il Milan ora deve recuperare il terreno perso. L'Inter si è mossa con largo anticipo sul mercato, i rossoneri invece devono trovare rinforzi in difesa e a centrocampo dopo gli addii di Romagnoli e Kessié. «Il 13 agosto saremo pronti. So che non lo saremo domani, il mercato è appena iniziato. Siamo aperti a tante cose ma partiamo da una base molto solida e concreta. Quando rientreranno tutti i giocatori io avrò comunque una squadra forte con cui lavorare. Servono giocatori di qualità e funzionali al nostro modo di giocare. Questa squadra può migliorare ancora tanto, siamo più consapevoli delle nostre qualità, ma dobbiamo aumentare ancora la nostra forza. Siamo il Milan e dobbiamo lottare per vincere». E poco male se il Milan, ancora una volta, non parte con i favori dei pronostici. Nonostante lo scudetto, la favorita è l'Inter. «Il Milan non viene dato per favorito? Mi fa piacere, anche lo scorso anno non avevamo i favori dei pronostici...», sorride Pioli che ha sempre trasformato in energia i giudizi negativi.

