Pirlo e Morata riportano la Juventus a più tre

La capolista non brilla, ma nella ripresa doma la resistenza dell’Empoli con una magia su punizione del regista e una prodezza dello spagnolo
EMPOLI. La Juventus torna alla vittoria, risponde alla sconfitta contro il Genoa con una vittoria a Empoli, frutto di un secondo tempo in cui gli uomini di Allegri hanno solo leggermente alzato il ritmo rispetto ai padroni di casa. Per gli azzurri è la terza sconfitta consecutiva, dopo cinque risultati utili, una partita persa, ma dopo avere subito non moltissimo dai campioni d'Italia. Per i bianconeri il successo del Castellani significa il ritorno in solitaria in testa alla classifica, dopo la sconfitta pomeridiana della Roma a Napoli. Partita segnata da una ripresa quasi tutta di marca juventina. Migliore in campo nella Juventus lo spagnolo Morata che sembra aver ormai “rubato” il posto da titolare a Llorente, anche se ieri Allegri aveva puntato sul turnover, inserendo anche Giovinco davanti. Solo nella ripresa è entrato Tevez in vista della sfida di Champions in programma martedì a Torino contro l'Olympiacos. Il primo tempo finisce in parità anche ai punti. Qualcosa in più la Juventus, ma solo grazie alle accelerazioni di Morata. Nella ripresa, al quarto d'ora l'episodio che cambia la partita e porta un bel piombo dalla parte della Juventus sulla bilancia del match: Tonelli fa fallo su Giovinco al limite dell'area e viene ammonito e su quella palla va Pirlo. È la sua “zolla” e il regista bianconero non fallisce la punizione. Uno a zero per la Juve ed Empoli che subisce psicologicamente ma non demorde. Subito dopo c'è il raddoppio dei campioni d'Italia con Morata che riceve palla in area, si accentra e di sinistro a girare batte sotto la traversa Bassi per il 2-0.
«I centrocampisti sono cresciuti: stanno migliorando tutti», ha detto l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri, «sia Pirlo, che Vidal, che Marchisio si sono messi discretamente. In più voglio fare una citazione particolare per Padoin, che utilizzo poco ma che in questa gara si è calato subito nella parte: sembrava uno che aveva giocato titolare dal primo minuto.Le urla? A volte bisogna verticalizzare, a volte invece bisogna far girare la palla. In alcuni casi abbiamo fatto bene, in altre invece non siamo stati bravi e abbiamo avuto troppa fretta. Su una di questa situazioni ho rimproverato Bonucci per un lancio lungo».

