Pirlo non molla lo scudetto «Siamo ancora in corsa»

Stasera la Juve sfida la Lazio, l’allenatore bianconero punta l’Inter capolista «Non è cambiato nulla, d’ora in poi basta sbagli». Niente riposo per Ronaldo
TORINO. L'Inter ha risposto alla Juventus, il 2-1 di Parma nel posticipo di giovedì ha ricacciato i bianconeri a dieci punti di distacco dalla vetta. «Non è cambiato niente rispetto alla scorsa giornata, noi abbiamo vinto e loro pure», l'analisi di Andrea Pirlo sulla corsa al primo posto, «perciò se non sbaglieranno mai, faremo loro i complimenti alla fine; ma se dovessero commettere passi falsi, noi dovremo essere pronti a non sbagliare mai». In quattro giorni, tra la Lazio stasera (ore 20,45) e il Porto martedì, nel ritorno degli ottavi di Champions, la Juve si gioca una fetta importante di stagione: «Sono abituato a ragionare una partita alla volta, concentriamoci prima sulla gara di stasera che vale molto per la classifica e poi penseremo ai portoghesi», la filosofia dell'allenatore bianconero. Oltre agli infortunati, però, adesso si è messo di mezzo pure il Covid: lunedì aveva colpito un componente del gruppo squadra, poi è stata la volta di Rodrigo Bentancur. «È un'assenza pesante perché a centrocampo abbiamo poche alternative, mi dovrò inventare qualcosa», le mosse di Pirlo per la mediana che sarà priva anche di Arthur, «e deciderò domani (oggi, ndr): Fagioli può iniziare o stare in panchina, Ramsey potrà essere della partita. Non siamo al 100% delle nostre forze, servirà una gara intelligente». Intanto, Cuadrado è finalmente sulla via del completo recupero, ma la difesa resta in emergenza perché «De Ligt non si è ancora allenato mentre Bonucci ha lavorato un po’ con noi, ma viene da oltre due settimane di inattività». C'è anche da fronteggiare la squalifica di Frabotta, l'ultima ipotesi è l'adattamento di Bernardeschi come terzino sinistro e la coppia di centrali che ha affrontato lo Spezia, Demiral-Alex Sandro. La solita certezza è rappresentata da Ronaldo, il quale ha appena raggiunto Pelé a quota 767 gol in carriera ma che sta iniziando ad accusare le tante gare ravvicinate: «Come a tutti, anche a lui sarebbe utile un riposo di una o due giornate, ma deve stringere i denti perché siamo contati: ha dimostrato di essere professionista in campo e fuori dando l'esempio e lo dimostrerà anche da qua alla fine».
«Penso che questa sfida arrivi nel momento giusto. Abbiamo defezioni noi come la Juventus. Sarà una partita importante, decisiva per la classifica, anche se mancano tante gare alla fine, ma quella con la Juve avrà una grande importanza», il pensiero di Simone Inzaghi, il tecnico della Lazio. «Veniamo da un ko inaspettato a Bologna. Contro la Juventus servirà la partita perfetta», continua Inzaghi che si aspetta una reazione anche da Immobile dopo il penalty sbagliato a Bologna: «Era molto dispiaciuto dopo quell'errore», precisa, «si sentiva molto in colpa ma può succedere a tutti. Non si deve abbattere, Lui sa di essere importante per noi e continuerà ad esserlo».
Angelo Caradonna

