Pizzi, un tandem con vista su Rio

I fratelli di Lanciano oro nella cronometro ai Mondiali ora puntano alle Olimpiadi del 2016 in programma in Brasile
LANCIANO. L'oro conquistato di recente negli Stati Uniti (a Greenville, in Carolina), in occasione dei campionati mondiali di paraciclismo, non deve stupire più di tanto. Non chi conosce i fratelli Luca e Ivano Pizzi, i pluridecorati specialisti del tandem, specialità nella quale hanno fatto incetta di titoli e medaglie da quando, nel 2010, hanno fatto il debutto nel paraciclismo. «Mio fratello Ivano», ricorda Luca Pizzi, «a causa di una lunga serie di problemi era diventato ipovedente. Una situazione che, per ovvie ragioni, lo aveva fortemente demoralizzato. Di qui la decisione di correre assieme, visto che io, sia pur a livello amatoriale, mi ero già cimentato nel tandem». Il resto è storia nota, con una serie impressionante di successi e sin dal debutto, visto che nel corso dello stesso 2010, i fratelloni frentani (nati in Canada ma da tempo rientrati in Italia e residenti, con le rispettive famiglie, a Lanciano) furono capaci di assicurarsi il titolo mondiale (proprio in Canada) nella corsa in linea, conquistando anche il bronzo nella cronometro. Nel 2011 altro mondiale (a Copenaghen) e altro titolo, centrato stavolta nella cronometro. Due medaglie (oro nella prova in linea ed argento nella cronometro) caratterizzano anche il 2012 (seguite nel 2013 da un oro ed un bronzo ai mondiali, in Canada), e rappresentano la vera svolta a livello mediatico, trattandosi delle Paralimpiadi di Londra. «E' vero», conferma Luca, «sino ad allora in pochi si erano accorti di noi, ma vuoi per la grande copertura televisiva assicurata dalla Rai e da Sky, vuoi perché si trattava pur sempre di un oro olimpico, siamo stati al centro delle attenzioni, in Italia e all'estero. Una notorietà che ci ha ovviamente inorgoglito e fatto non poco piacere, anche per i nostri familiari (a proposito, i due maschietti di casa Pizzi, Matteo di 10 anni e Nicolò di 8, si cimentano già sulle due ruote, correndo per la Sangro Bike, ndc) e tutte quelle persone che ci supportano. Penso ad esempio al Corpo Forestale dello Stato (per il quale i due sono tesserati, ndc) e ai nostri sponsor (Selmec Automazioni Industriali di Chieti Scalo, la Bper di lanciano, e la FDL Infissi di Fossacesia, ndc), fondamentali per le spese di trasferta, l'acquisto del materiale tecnico e la manuntenzione degli attrezzi. Un grazie sentito va infine alla Honeywell (la ditta nella quale lavora, ndc), che mi permette di conciliare al meglio i turni di lavoro col programma di allenamento». Che prevede uscite quotidiane di svariate ore: «Da un minimo di tre ad un massimo di sei», spiega Luca Pizzi, «che spesso svolgiamo separatamente, dato che in coppia lavoriamo soprattutto in prossimità degli eventi e in occasione dei raduni della nazionale. Io poi, quando ne ho la possibilità cerco di curare pure la parte agonistica partecipando alle Gran Fondo, anche se la mia grande passione è il triathlon (nuoto, ciclismo e corsa, ndc), disciplina alla quale penso di dedicarmi, sempre a livello amatoriale, quando smetterò col tandem». Non prima di due anni però... «Sicuramente», conclude Luca Pizzi, «visto che nel 2014 ci saranno la Paralimpiadi di Rio, alle quali io e Ivano non vorremmo mancare. Per questo il prossimo biennio sarà fondamentale, visto che per assicurarsi il pass per il Brasile occorrerà superare le qualificazioni». Quanto ai Mondiali vinti negli Usa qualche giorno fa, il titolo è arrivato al termine di una sfida (nella cronometro) equilibrata contro la più giovane (di una decina d'anni) coppia olandese.
Stefano De Cristofaro
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