Platini e Blatter sono stati assolti: nessuna frode ai danni della Fifa

9 Luglio 2022

ROMA. «In dubio pro reo». Si basa su uno dei cardini del diritto penale la decisione del tribunale federale di Bellinzona che ha assolto Michel Platini e Sepp Blatter dall'accusa di frode ai danni...

ROMA. «In dubio pro reo». Si basa su uno dei cardini del diritto penale la decisione del tribunale federale di Bellinzona che ha assolto Michel Platini e Sepp Blatter dall'accusa di frode ai danni della Fifa. Respinta per insufficienza di prove - se non certe, quanto meno plausibili - la tesi dell'accusa, sostenuta dal procuratore Thomas Hildbrand, che aveva chiesto per entrambi un anno ed 8 mesi di carcere con la condizionale. «I veri colpevoli non sono in aula, ci rivedremo», il minaccioso commento di Le Roi, escluso da ogni ambizione di presidenza Fifa dallo scandalo che lo aveva travolto. «Cosa devo dire a Infantino? Nulla. Ma sono certo che contro di me c'è stata una cospirazione», ha aggiunto poi l'ex n.10, in un'intervista a L'Equipe. «Tornare non so, ma sono giovane: ho più capelli di lui...». Di fatto, la sentenza riapre la battaglia di Platini contro la Fifa. «È dura lottare contro le loro lobbies», l'amara costantazione. La magistratura riteneva sospetto il pagamento, nel 2011, all'ex presidente Uefa di due milioni di franchi svizzeri da parte della Fifa. Il Pm, seppur con cautela, aveva adombrato che in realtà fosse il compenso per il sostegno, assicurato da Platini in consiglio federale, al quarto mandato di Blatter (a capo della federcalcio mondiale dal 1998 al 2015).