Play out, Teramo rischia di perdere Faragalli

14 Giugno 2021

Stasera gara 2: i biancorossi devono pareggiare la serie. Salvemini: «Più lucidità nella gestione»

TERAMO. Vincere è l’unica cosa che conta. Non ci sono se e ma questa sera per la Rennova Teramo a Spicchi, chiamata a fare sua gara due di finale play out. Si gioca ancora al PalAcquaviva ma alle 20,30 e, dopo il successo di Montegranaro nel match inaugurale di sabato, ai biancorossi non resta che un solo obiettivo. Prima che il tutto si sposti in terra marchigiana alla “Bombonera”, parquet notoriamente assai ostico e complicato da espugnare.
Prima di pensare a quello che sarà o potrà essere, però, c’è da pensare all’immediato e questa sera non dovranno esserci errori e cali di tensione, come sottolinea il coach Giorgio Salvemini. «C’è frustrazione dopo aver perso gara 1», dichiara Salvemini, «ma i tempi stretti ci obbligano a pensare subito a gara 2, dove dovremo essere continui, giocare con attenzione, non dovremmo rincorrere i fischi arbitrali, non ci dovrà essere nessun alibi. Anche perché sabato la partita l’abbiamo fatta e disfatta noi al tempo stesso. Loro sono stati bravi a punirci ma non si possono buttare partite così dopo averle interpretate bene. Ora», prosegue il coach biancorosso, «la testa dovrà essere libera e concentrata solo sulla seconda gara: i processi e le valutazioni si faranno una volta finita la serie, qualunque sia la conclusione. Sappiamo che queste sono partite che portano un livello alto di tensione però serve più lucidità nella gestione. Dobbiamo avere più durezza mentale nel fare le cose. Le difficoltà finali», conclude Salvemini, «non dovranno ripetersi, il mantra dovrà essere vincere per portare la serie sull’uno a uno, spalmando energia e intensità per quaranta minuti, senza cali di tensione».
C’è attesa per capire quali saranno le scelte legate al turn over, anche se il play Francesco Faragalli, finito fuori sabato, non è al meglio della condizione. Servirà l’apporto massimo di tutti i giocatori che saranno chiamati in causa anche perché, prendendo a prestito le parole della vigilia di gara uno del presidente Fabio Nardi, la serie B è un patrimonio troppo importante per Teramo, e si dovrà fare di tutto per conquistare la salvezza.
Ad oltre venti chilometri da Teramo, direzione mare, situazione di stallo in casa Giulia Basket. La società, dopo l’ottima stagione disputata che ha portato alla salvezza anticipata sfiorando i play off, si è presa qualche altra settimana di tempo prima di iniziare a pianificare la prossima stagione. I primi incontri organizzativi, infatti, non sono previsti prima della fine del mese. (m.f.)
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