Plizzari è una sicurezza, bene Floriani

Il portiere e il terzino i migliori. Pellacani e De Marco in crescita, Manu da rivedere
7 Plizzari. Se cerchi sul vocabolario calcistico un sinonimo di sicurezza esce il nome di Plizzari. Super nel primo tempo su Del Sole, determinante al 93° quando leva la palla del pareggio dall’angolino basso.
7 Floriani. Il migliore con Plizzari. Corre, si propone e crea vantaggi importanti con le sue sgroppate. E propizia il gol di Cuppone. Si candida per una maglia anche in campionato.
6.5 Pellacani. In grossa crescita. Difensore moderno, pressa alto e non sbaglia una giocata.
6 Di Pasquale. Non era facile per lui tornare in campo dopo una lunga assenza. Prestazione senza grandi sbavature.
6 Moruzzi. Sarebbe da 5 per la leggerezza fatta in apertura su Del Sole ma poi rimedia alla grande. Però era piaciuto di più ad inizio stagione.
6 Dagasso. Non brillante come ad inizio anno. Ci mette energia e sul finale di primo tempo firma una delle giocate più belle della gara.
6 Aloi (da 29’ st). Da ordine e geometrie. E dal suo ingresso il Pescara inizia anche a giocare bene.
6.5 De Marco. La giocata in verticale fatta nel secondo tempo per Masala gli alza tanto il voto. Nel primo tempo ha fatto fatica ad ingranare.
5 Manu. Primo tempo impalpabile, Zeman lo lascia negli spogliatoi.
6 Franchini (dal 1 st). Con lui il Pescara ha più sostanza anche se poi sbaglia qualche giocata facile.
6.5 Cangiano. Chiamatelo l’uomo del 90°. A Ferrara e ieri ha chiuso le partite con azioni simili e con aiuti da parte del portiere avversario. Ma ha fatto 90’ importanti dando sempre la sensazione di poter inventare la giocata.
6 Cuppone. Torna a segnare dopo oltre un mese. Tanta corsa, infastidisce tutta la difesa laziale ma sbaglia anche tanto. Come da repertorio. Comunque utile.
6 Merola (dal 29’ st). Fa il finto 9, al 94° va in pressione, recupera palla e regala la giocata vincente a Cangiano. A Chiavari però sabato prossimo deve sbloccarsi.
6 Masala. Soldatino Masala. Poteva anche festeggiare il gol ma il suo sinistro a giro nella giocata di De Marco sfiora il palo. Per il resto è ordinato anche se poi in area gli manca sempre la giocata vincente. (e.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
7 Floriani. Il migliore con Plizzari. Corre, si propone e crea vantaggi importanti con le sue sgroppate. E propizia il gol di Cuppone. Si candida per una maglia anche in campionato.
6.5 Pellacani. In grossa crescita. Difensore moderno, pressa alto e non sbaglia una giocata.
6 Di Pasquale. Non era facile per lui tornare in campo dopo una lunga assenza. Prestazione senza grandi sbavature.
6 Moruzzi. Sarebbe da 5 per la leggerezza fatta in apertura su Del Sole ma poi rimedia alla grande. Però era piaciuto di più ad inizio stagione.
6 Dagasso. Non brillante come ad inizio anno. Ci mette energia e sul finale di primo tempo firma una delle giocate più belle della gara.
6 Aloi (da 29’ st). Da ordine e geometrie. E dal suo ingresso il Pescara inizia anche a giocare bene.
6.5 De Marco. La giocata in verticale fatta nel secondo tempo per Masala gli alza tanto il voto. Nel primo tempo ha fatto fatica ad ingranare.
5 Manu. Primo tempo impalpabile, Zeman lo lascia negli spogliatoi.
6 Franchini (dal 1 st). Con lui il Pescara ha più sostanza anche se poi sbaglia qualche giocata facile.
6.5 Cangiano. Chiamatelo l’uomo del 90°. A Ferrara e ieri ha chiuso le partite con azioni simili e con aiuti da parte del portiere avversario. Ma ha fatto 90’ importanti dando sempre la sensazione di poter inventare la giocata.
6 Cuppone. Torna a segnare dopo oltre un mese. Tanta corsa, infastidisce tutta la difesa laziale ma sbaglia anche tanto. Come da repertorio. Comunque utile.
6 Merola (dal 29’ st). Fa il finto 9, al 94° va in pressione, recupera palla e regala la giocata vincente a Cangiano. A Chiavari però sabato prossimo deve sbloccarsi.
6 Masala. Soldatino Masala. Poteva anche festeggiare il gol ma il suo sinistro a giro nella giocata di De Marco sfiora il palo. Per il resto è ordinato anche se poi in area gli manca sempre la giocata vincente. (e.g.)
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