Plizzari: «Diamo tanto, ma serve molto di più»

PESCARA. Un’altra fredda serata conclusasi sotto i fischi della curva, che ha sfidato il freddo e la pioggia per sostenere i biancazzurri fino alla fine. La capolista Cesena ha certificato, nella...
PESCARA. Un’altra fredda serata conclusasi sotto i fischi della curva, che ha sfidato il freddo e la pioggia per sostenere i biancazzurri fino alla fine. La capolista Cesena ha certificato, nella ventosa e gelida partita dell’Adriatico, sia la propria titolarità in questo torneo, sia la crisi di un Pescara ancora una volta incapace di segnare e conseguentemente di vincere. E che, continuando a perdere punti soprattutto in casa, viene risucchiato verso il centro classifica. Una crisi non solo di risultati che non si arresta, anche se l’avversario questa volta si è confermato di prima classe. Per il capitano Riccardo Brosco la questione si complica anche perché gli avversari sanno come affrontare l’undici di Zeman benché le partite vengano preparate a dovere: «Non c’è una soluzione semplice per risolvere questi problemi, altrimenti l’avremmo già attuata. Dovremmo riuscire a far male con gli attaccanti senza rischiare troppo, essere più incisivi; dobbiamo mantenere l'equilibrio ma riuscire a far male agli avversari, come ci indica il mister con il suo gioco. Quindi, invertire la rotta per far male agli avversari». Zeman si lamenta del fatto che in partita non viene attuato quanto preparato in settimana: «Al di là del fattore emotivo della partita, indubbiamente dobbiamo essere più svegli a trovare le soluzioni in campo».
Il portiere Alessandro Plizzari, che anche contro il Cesena ha ridotto sensibilmente i potenziali danni, indica la mancanza di “malizia” alla base dei problemi della squadra: «Si è incanalata una situazione negativa e l’unico rimedio è il lavoro. Dobbiamo rimboccarci le maniche sempre di più, stiamo facendo il massimo ma abbiamo capito che purtroppo non basta». E sulla differenza tra “zemanianità” del gioco di inizio campionato è quello di oggi, un’idea l’estremo ce l’ha: «Alla prima difficoltà avremmo dovuto essere più maliziosi. Ci sono tante partite in cui non sarebbe necessario essere belli ma più, appunto, maliziosi. Come per esempio vincere più contrasti, pensare meno all’estetica. Ora è importante toglierci da questa situazione. Conosco il valore dei miei compagni: stiamo dando il massimo ma bisogna dare ancora di più».
Paolo Toro
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