Plizzari e Mesik, due rebus Il Pescara e Mora ai saluti

15 Giugno 2023

Ingrosso e Germinario potrebbero passare al neopromosso Pineto

PESCARA. È già tempo di pensare alla prossima stagione dopo la recente delusione con il Foggia che ha eliminato i biancazzurri ai calci di rigore. Martedì a Roma c’è stato l’incontro definitivo tra Zeman e Delli Carri: il boemo sarà sulla panchina del Pescara anche la prossima stagione. Tre sono i giocatori che con assoluta certezza non resteranno a Pescara: Gianmarco Ingrosso, Daniele Sommariva e Gianluca Germinario. Per tanti altri, tra quelli sotto contratto, andranno fatte attente valutazioni e si ascolteranno le eventuali offerte. Per il difensore Ingrosso e il centrocampista Germinario sono aperte le porte del Pineto. I due giocatori piacciono tanto alla società del presidente Silvio Brocco e la duplice operazione si potrà chiudere. Con Germinario è solo una questione di annuncio ufficiale, per Ingrosso c’è da capire la volontà del calciatore di spostarsi nella società che ha appena vinto il campionato di serie D. Ci sono poi tanti giocatori sotto contratto che potrebbero non restare in biancazzurro, ma ci sarà da attendere le prossime settimane per capire gli sviluppi. A cominciare dal portiere Alessandro Plizzari. L’ex Milan è legato da un contratto pluriennale con i biancazzurri e la sua stagione è stata, a conti fatti, positiva. Ma piace in B e, se dovessero arrivare offerte, il giocatore partirà. Ivan Mesik piace a Zeman e la società ci punta. Ma come per Plizzari qualche club della cadetteria (Palermo e Venezia) sta per bussare alla porta e trattenere il difensore non sarà facile. Su Rafia non ci sono dubbi: l’ex Juve saluterà Pescara. E c’è anche Lescano che ha un altro anno di contratto e che ha il gradimento di Zeman e della società. Ma per un attaccante che ha fatto 20 gol in stagione sfiorando la B le richieste non mancheranno. Che cosa farà la società? Difficile pensare ad un rinnovo con adeguamento. Più probabile l’opzione della partenza. Ma resta fermo un concetto: per spostare il giocatore ci vorrà una società disponibile a versare nelle casse societarie una cifra idonea. Di cosa si parla? Cifre vicine ai 3 milioni di euro per Rafia e intorno ai 600.000 euro per Lescano. Ci sono poi alcuni elementi che non hanno convinto e una soluzione andrà trovata. Luca Palmiero ha ancora il contratto e potrebbe salutare al pari di Aristidi Kolaj. Su Vergani il discorso è differente. L’attaccante piace, ma Zeman vuole parlare con il giocatore prima di prendere una decisione. Ci sono ottime possibilità di rivedere in biancazzurro Davide Merola: il calciatore vuole restare. Entro la fine di giugno il Pescara dovrà trovare la quadra con l’Empoli. Luca Mora? Difficile rivederlo in biancazzurro. La sensazione è che presto si possa trovare un accordo per uscire dal contratto. Chi resterà in biancazzurro con certezza? D’Aniello, che presto rinnoverà, i difensori Brosco, Pellacani e Milani. Il centrocampista Aloi e l’attaccante Gigi Cuppone. Non rinnoveranno Cancellotti e Crescenzi e non torneranno dai rispettivi prestiti Boben, Kraja, Gyabuaa, Delle Monache. Desogus? Alla società piacerebbe trattenerlo, ma deciderà Zeman.
Le nuove idee. Detto degli attaccanti Spalluto, Millico e Manzari (sull’ex Monopoli è piombato il Catanzaro), sul taccuino del ds Delli Carri ci sono tanti profili interessanti e giovani. L’età media della squadra verrà ulteriormente abbassata e piace tantissimo il terzino destro Gabriele Ferrarini classe 2000. Il giocatore è stato condizionato dagli infortuni a Modena nella seconda parte della stagione, mentre nell’annata precedente a Perugia aveva collezionato 30 presenze in B. Piace anche il difensore mancino ex Perugia Stipe Vulikic, oltre al centrale della Fiorentina Primavera Lorenzo Lucchesi, mentre a centrocampo resta forte l’interesse per Daniel Sannipoli (Latina), Niccolò Pisilli (Roma) e Niccolò Squizzato (ex Renate). E in attacco torna di moda il nome di Gabriele Gori, ex Cosenza e Reggina, e un vecchio pallino di Zeman: Alessio Curcio di proprietà del Catanzaro.
Enrico Giancarli
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