Poche le sufficienze, bene Verratti

Le pagelle azzurre: Cassano accende la luce, Balotelli ancora a corrente alternata
di Rocco Coletti
INVIATO A PERUGIA
BUFFON 6. Si distingue per la divisa fluorescente. E per alcuni interventi di normale amministrazione, ma almeno lui sembra una certezza in vista del girone di ferro che attende l’Italia in Brasile.
ABATE 6. Luci e ombre per il figlio d’arte reduce da una stagione travagliata al Milan. Alterna pregevoli chiusure difensive a inserimenti raramente finalizzati con cross. È ancora un po’ arrugginito.
BONUCCI 5,5. Prende il posto del febbricitante Barzagli al centro della difesa e appare ancora legnoso. Parte con una indecisione in area di rigore che provoca il primo calcio d’angolo del Lussemburgo. No, non è il Bonucci visto all’opera con la Juve. È indietro.
CHIELLINI 6. La solita grinta. Marcatore efficace, ma Joachim, l’attante lussemburghese, non è Rooney, altra pasta.
DE SCIGLIO 5,5. Parte come un missile, una, due, tre incursioni a sinistra. Ma il pallone non arriva mai in mezzo per gli attaccanti. A sinistra lascia aperti parecchi punti interrogativi.
DE ROSSI 5,5. Al piccolo trotto davanti alla difesa, mai convincente.
CANDREVA5,5. Una traversa al suo attivo nella ripresa, con un colpo di testa. Poi, niente. Da lui Prandelli si attende di più. Vorrebbe che puntasse di più l’area di rigore. E, invece, spesso torna indietro.
VERRATTI 6,5. È l’azzurro che sta meglio. Che gioca con maggiore disinvoltura. E alcune delle sue giocate nel primo tempo regalano applausi a scena aperta dal pubblico del Curi. Regala un assist a Balotelli che meriterebbe una migliore finalizzazione e, invece, la conclusione del milanista viene respinta dal portiere.
CASSANO (dal 9’ st) 6. Entra e crea scompiglio nella retroguardia avversaria. Il boato del pubblico lo galvanizza e lui sforna assit e l’Italia nel giro di pochi minuti colpisce due traverse.
PIRLO 6. E’ meno padrone del gioco, più defilato. Ma comunque quando il pallone passa dai suoi piedi si accende la luce del gioco azzurro. Nel finale de primo tempo Moris gli nega la gioia del gol su punizione.
MARCHISIO 6. Il gol all’inizio. Poi, più luci che ombre. Parte bene e l’azione della rete che sblocca il risultato è da manuale, quella che Prandelli vorrebbe più di altre.
BALOTELLI 5,5. Siamo alle solite: alti e bassi. Lascia intravedere grosse potenzialità, vedi l’assist per il gol e la traversa colpita nella ripresa, ma cincischia troppo, discute con l’arbitro. E cerca giocate di fino spesso inopportune. Non è al meglio della condizione atletica, un’attenuante destinata a svanire una volta arrivati in Brasile. Alle spalle c’è Immobile che scalpita. E Mario deve darsi una mossa, altrimenti l’ex granata gli soffierà il posto.
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