Poker al Capistrello, l’Avezzano chiude in bellezza

Spinola, Blanco (doppietta) e Hyka i marcatori. Il patron Paris pensa al mercato: «Rivoglio Scipioni»
AVEZZANO. Finisce come da pronostico, vale a dire con la vittoria dell’Avezzano (sul Capistrello) che si congeda con un successo da quei pochi spettatori che al refrigerio in riva al mare hanno preferito l’afa soffocante dello stadio dei Marsi. D’altronde i giochi erano fatti da tempo e la vittoria del Chieti di metà settimana ha tolto a questo mini campionato anche le residue attrattive. L’impegno, però, va onorato e poi il derby è sempre una partita speciale, per cui non ci si può e non ci si deve tirare indietro. Per l’ultima passerella, Torti e Giordani mandano in campo i titolari, a conferma che a perdere non vuole starci nessuno.
Si inizia con l’Avezzano che al 5’ colpisce la traversa con l’avanzato Castro che di testa va a deviare la palla partita dal corner. E al 13’ arriva il vantaggio biancoverde. Il merito è di Spinola che conferma di avere un destro sopraffino quando va ad incrociare verso il palo più lontano un rasoterra di precisione chirurgica. Poi le due squadre incominciano ad accusare il gran caldo e si allungano al punto tale che tra la linea dei difensori e quella degli attaccanti ci sono almeno 50 metri. Alla mezzora è ancora Spinola a tentare la via della rete, ma la sua conclusione viene deviata in corner. Alto anche un colpo di testa di Blanco dall’interno dell’area e al 36’ il Capistrello pareggia. De Meis mette nell’area piccola un pallone che Di Girolamo e i difensori non riescono ad allontanare, consentendo a Cirelli di colpire di testa e pareggiare i conti. L’Avezzano si scuote e porta Selle da solo davanti a Fanti, ma l’errore è clamoroso. Poco dopo Selle cerca il riscatto, ma di testa deve accontentarsi solo di colpire la traversa.
In campo si boccheggia e quando tutti aspettano il duplice fischio del direttore di gara per il meritato riposo, Blanco riceve da Braghini e dopo un controllo fulmina l’incolpevole Fanti.
Nella ripresa il ritmo della gara scende ulteriormente e in alcuni momenti sembra di assistere alla classica amichevole di mezza estate. Le marcature non sono più asfissianti (a dire il vero non lo erano mai state) e dopo un colpo di testa alto da parte di Blanco, Fanti deve fare gli straordinari su Braghini e lo stesso Blanco a colpo sicuro. Poi il direttore di gara si impietosisce e concede alle due squadre il classico cooling break per dissetarsi un po’. Dal 25’ in poi si va avanti quasi per forza di inerzia e quando il Capistrello decide di dare spazio anche al giovanissimo portiere Loto, l’Avezzano inizia il tiro al bersaglio, perché prima Blanco e poi Hyka impinguano il bottino con due conclusioni non propriamente irresistibili. Ad accorciare nuovamente le distanze per gli ospiti è Cirelli, anche lui abile ad approfittare di un’uscita a metà strada di Simeoni e a scrivere la parola fine al derby.
Negli spogliatoi il presidente dell’Avezzano Gianni Paris è già proiettato al prossimo campionato: «Questa è una categoria che sta stretta a me, alla squadra e alla città, per cui come primo obiettivo voglio riportare a casa Scipioni, così incominciamo a puntellare la difesa e per il resto ci muoveremo di conseguenza».
Soddisfatto del proprio lavoro l’allenatore del Capistrello Paolo Giordani: «Inizialmente pensavamo soltanto ad evitare brutte figure, ma con l’andare delle partite ci siamo accorti che abbiamo dato del filo da torcere anche alle grandi e se il Chieti ha vinto il campionato, un po’ lo deve anche a noi che abbiamo fermato L’Aquila; per il resto tanto spazio ai giovani».
Plinio Olivotto
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