Polemiche e veleni: l’AcquaeSapone riparte da Pesaro

14 Settembre 2019

Stasera la sfida che mette in palio la Supercoppa di calcio a 5 I marchigiani in silenzio stampa, Mammarella carica

PESCARA. Dove eravamo rimasti? Coppa Italia all’AcquaeSapone e scudetto al Pesaro. E questa sera il calcio a 5 riparte da Italservice Pesaro-AcquaeSapone che mette in palio la Supercoppa, il primo titolo della stagione alle ore 20,45 (diretta tv Raisport) al PalaNinoPizza. È una sfida che ha caratterizzato la passata stagione che quindi si rinnova. Aveva lasciato uno strascico polemico a giugno e da lì si riparte visto che questa volta il Pesaro è in silenzio stampa contro la designazione dell’arbitro Di Resta di Roma (dirigerà insieme a Nicola Maria Manzione e Angelo Galante; crono: Riccardo Davì Bologna), lo stesso della finale scudetto Luparense-Pescara del 2016 con la lunga scia di squalifiche per i biancazzurri dell’allora tecnico Colini, e per protesta dopo che era stato prima concesso e poi annullato l’anticipo dal 14 al 10 settembre della sfida di coppa della Disciplina Pesaro-Cesena che avrebbe permesso a Borruto di scontare il turno di squalifica che si trascina dietro. E, invece, non essendo stato confermato l’anticipo il fedelissimo di Colini questa sera sarà fuori. Dall’altra parte della barricata non c’è più Perez, tornato in Spagna. Il ritorno di Massimiliano Bellarte in nerazzurro ha portato una ventata di novità, quasi una rifondazione. «Finalmente si torna in campo», le parole di Stefano Mammarella, il portiere dell’AcquaeSapone protagonista della finale scudetto persa contro Pesaro. «Avremo di fronte una grande squadra, il cui valore è arcinoto. Noi abbiamo tanti ragazzi nuovi, c’è un gruppo da assemblare. Non c’è miglior banco di prova per verificare il processo di amalgama». Pensa ancora alla finale persa ai supplementari? «Ci ho pensato e ci penso, ma è una ferita che si sta richiudendo giorno dopo giorno anche perché lo sport ti dà la possibilità di ricominciare subito». Dall’altra ci sarà De Oliveira che fino alla passata stagione è stato all’AcquaeSapone. «Lo conosco bene, sin dai tempi in cui militava nell’Asti. È un grandissimo giocatore, tra l’altro un Nazionale. Cercheremo di fermarlo». Come è cambiata l’AcquaeSapone con il ritorno Bellarte? «Ha portato tanto lavoro e lo sta mettendo sul campo con idee e allenamenti. Ci vorrà tempo perché la squadra è quasi nuova e ha bisogno di recepire certi dettami. Lo vedo motivato, lo siamo anche noi chi per un motivo, chi per l’altro».(r.c.)
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