Pomilio tra Recco e Italia: sarà un anno bestiale

28 Settembre 2015

E’ partita bene la prima avventura nel club del tecnico di Francavilla che conserva l’incarico di vice ct

PESCARA. Buona la prima per Amedeo Pomilio. Il 48enne tecnico di Francavilla, sabato, ha esordito alla guida della Pro Recco – la Juventus della pallanuoto – con un secco 22-3 sul campo della matricola Sori, in serie A1. Quasi una formalità per una squadra, quella ligure, che nella passata stagione ha vinto tutto centrando un favoloso triplete. Pomilio al debutto da allenatore di club ha raccolto un’eredità pesante; impossibile fare meglio, può solo eguagliare quanto fatto dal predecessore, Igor Milanovic. «Ed è uno stimolo non da poco», il commento del tecnico abruzzese atteso da una stagione intensa visto che dovrà dividersi tra la Pro Recco e la Nazionale dove è vice del ct Sandro Campagna. Sabato scorso il via al campionato, il 28 ottobre quello alla Champions League, a primavera la Coppa Italia. E poi la Nazionale a gennaio con gli Europei di Belgrado che metteranno in palio un posto per Rio 2016 ed eventualmente il torneo preolimpico ad aprile. «La pallanuoto è la mia vita (da giocatore ha vinto tutto, ndr)», ha detto Amedeo Pomilio, «E oggi lo è ancora di più. E’ un’esperienza nuova, quella alla guida di un club. Molto stimolante». Anche se l’obiettivo è vincere sempre. «I successi sono figli del lavoro, della voglia di migliorarsi ogni giorno. E qui a Recco sto cercando di portare avanti un progetto già avviato, provo a metterci mio. Siamo in piena preparazione fisica, stiamo costruendo un percorso che dovrà portarci il più lontano possibile».

Che tipo di allenatore è Amedeo Pomilio? «Esigente, come tutti. Sia in allenamento che in partita. Sono per il dialogo, ma se c’è da fare la voce grossa non mi tiro indietro».

In squadra, a Recco, ha trovato il pescarese Francesco Di Fulvio, figlio di Franco con il quale il tecnico di Francavilla ha giocato in passato. «E’ un talento, non lo devo certo scoprire io, che è chiamato a confermarsi a certi livelli. Da lui mi aspetto una crescita costante, soprattutto a livello mentale».

Domenica Amedeo Pomilio, insieme al ct Sandro Campagna, sarà Torino in ossequio alla passione che coltiva per la Juventus. Entrambi, infatti, hanno donato la calottina della finale olimpica, vinta nel 1992 a Barcellona, al museo degli atleti all’interno dello Juventus Stadium. Che proprio in occasione della partita con il Bologna (ore 18) sarà inaugurata.

@roccocoletti1

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